''Vi raccontiamo noi l'Europa infelice dei senzatetto''. Continua a Palermo la protesta del Comitato 12 luglio

17 ottobre 2006

Dalla scorsa settimana, per protesta e per bisogno, hanno adottato la Cattedrale come loro dimora. Ieri una ventina di persone del ''Comitato per la casa 12 luglio'', dopo essere venuti a conoscenza dello svolgimento di un convegno sull'Europa al municipio di Palermo, hanno inscenato una protesta di fronte a Palazzo delle Aquile.
''Abbiamo deciso di venire qui - ha detto Toni Pellicano, portavoce del comitato - perché sapevamo che sarebbero venuti il sindaco Diego Cammarata, il presidente della Provincia Francesco Musotto e il presidente della Regione Salvatore Cuffaro. Vogliamo raccontare a loro l'Europa infelice dei senza tetto''.

Il ''Comitato 12 luglio'', più volte visto e ascoltato anche in televisione grazie a Striscia la Notizia,  non ha intenzione di lasciare la Cattedrale e continua a chiedere un incontro con l'assessore comunale alla Casa, Franco Mineo, e con il sindaco. ''Ci hanno detto che non ci vogliono incontrare - ha continuato Toni Pellicano - ma noi non vogliamo chiudere la nostra protesta senza risposte concrete''. Pellicano ha anche ribadito che il comitato non ha impedito la celebrazione delle funzioni religiose in Cattedrale. ''Ma monsignor Lo Galbo - ha detto infine Pellicano - si è rifiutato di fare una messa per noi''.

Sempre ieri Don Vitaliano Della Sala, il parroco no-global da sempre schierato al fianco dei movimenti, si è recato in Cattedrale per incontrare gli occupanti. Insieme a lui Francesco Caruso, parlamentare indipendente di Rifondazione Comunista.
''Non voglio portare la benedizione, ma la mia solidarietà umana - ha affermato Don Vitaliano - perché la disperazione sociale di chi chiede un lavoro, una casa, una vita dignitosa, non può essere calpestata dall'indifferenza. La scelta di occupare una chiesa - la cattedrale, quindi la madre di tutte le chiese palermitane - non va stigmatizzata ma piuttosto è uno sprono per il mondo ecclesiastico affinché si schieri con ancora più forza al fianco degli ultimi, dei senza-voce''. ''Fin dal medioevo - ha concluso Don Vitaliano - le chiese sono sempre state il rifugio degli emarginati e per questo l'occupazione della cattedrale deve essere motivo d'orgoglio per la Chiesa''.

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17 ottobre 2006

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