A Messina sgominata organizzazione dedita all'usura. 23 arresti fra i quali anche un avvocato e un commercialista

05 dicembre 2005

La polizia di Stato ha eseguito a Messina 23 ordini di custodia cautelare in carcere nei confronti di presunti componenti di una organizzazione che prestava somme di denaro nel messinese a tassi usurai che raggiungevano anche il 360% all'anno. I provvedimenti sono firmati dal gip Maria Angela Nastasi su richiesta del pm Giuseppe Farinella.
Gli indagati sono accusati a vario titolo di usura e riciclaggio, estorsione, spaccio di sostanze stupefacenti, furto e rapina. Fra le persone arrestate vi sono anche un avvocato civilista e un commercialista. L'operazione è stata denominata ''Grano duro''.
Gli agenti della Questura di Messina hanno anche eseguito il sequestro di conti correnti bancari, automobili, unità immobiliari e società, intestate agli indagati, per un valore complessivo di circa un milione di euro. L'indagine si è protratta per diverso tempo e gli investigatori hanno raccolto prove e documenti che proverebbero le responsabilità delle persone arrestate.
Gli agenti della Squadra mobile hanno notificato due dei 23 provvedimenti a persone già detenute per altre indagini. L'inchiesta ha consentito alla polizia di fare luce su un vasto giro di usura messo in atto da operatori commerciali, imprenditori, possidenti e liberi professionisti che hanno prestato somme di denaro a tassi annui variabili dal 120% sino al 360%.
Per il numero di persone coinvolte e per l'entità dei beni sequestrati, si tratta della più grossa azione di contrasto al mondo degli usurai che sia stata realizzata a Messina.

Fonte: La Sicilia

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05 dicembre 2005

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