Allarme del Fisco in Sicilia, falsi agenti spillano soldi ai professionisti

propronendo abbonamenti a riviste tributarie inesistenti

16 aprile 2003
Falsi ispettori fiscali girano per gli uffici professionali proponendo abbonamenti a riviste tributarie.

L'allarme è stato lanciato dalla Direzione Regionale delle Entrate venuta a conoscenza "di strani episodi che coinvolgono contribuenti, per lo più avvocati e commercialisti".

A questi professionisti vengono chiesti 200 euro per sottoscrivere l'abbonamento di una rivista di carattere fiscale presumibilmente inesistente.

Secondo l'agenzia delle Entrate, il raggiro si verificherebbe tramite contatti telefonici da parte di falsi funzionari che dapprima rassicurano l'interlocutore sulla "personale posizione fiscale", e dopo lo invitano alla sottoscrizione dell'abbonamento, senza tuttavia lasciare un recapito telefonico o un fax per essere ricontattati.

La direzione regionale delle Entrate, in una nota, sottolinea che "i cittadini possono rivolgersi direttamente agli sportelli degli uffici finanziari per qualsiasi informazione o assistenza di carattere tributario" e precisa che "nessun dipendente dell'Agenzia delle Entrate è autorizzato a chiedere denaro al domicilio dei contribuenti, neanche tramite contatti telefonici".

Una rivista ufficiale dell'Agenzia delle Entrate esiste e viene distribuita gratuitamente al personale degli uffici finanziari e a tutti coloro che ne facciano richiesta, conclude la nota, invitando i cittadini "a prestare la massima attenzione in presenza di richieste di pagamento di strani "contributi" ed a denunciare all'Autorità Giudiziaria fattispecie rilevanti agli effetti penali".

Fonte: GdS

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16 aprile 2003

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