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Allarme incedi in Sicilia

Scampato pericolo ad Enna mentre nel Palermitano la situazione resta delicata

09 agosto 2008

I Canadair e gli elicotteri della Protezione civile sono decollati alle prime luci dell'alba per intervenire sui numerosi incendi boschivi che in questi giorni stanno interessando le regioni meridionali dell'Italia ed ovviamente la Sicilia. Attualmente, i mezzi aerei stanno effettuando lanci d'acqua e di liquido ritardante su sette incendi boschivi che si sono sviluppati in Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata.
Le particolari condizioni meteorologiche di alcune aree del paese, ha spiegato la Protezione civile, caratterizzate da venti forti e temperature elevate, rendono particolarmente complesse le operazioni di spegnimento da parte dei mezzi aerei della flotta dello Stato.

L'attività dei mezzi proseguirà per tutta la giornata, laddove arriveranno richieste di concorso aereo all'azione di spegnimento svolta dalle squadre a terra.
Nell'isola, le situazioni più critiche, dopo quella recuparata ieri nell'Ennese, si registrano nel Palermitano e nel Messinese. E' ancora allarme a Polizzi Generosa, comune di tremila abitanti sul versante orientale delle Madonie, dove da circa 20 ore è in corso un incendio di vaste proporzioni.
Vigili del fuoco, Forestale e Protezione civile hanno lavorato tutta la notte, ma le fiamme sono ancora alte. Ad alimentare il rogo, divampato ieri poco dopo le 14 in contrada Santa Nicola, sono il vento e la temperatura con una percezione di calore che sfiora i 30 gradi.
Il fronte del fuoco è di circa 4 chilometri e all'alba sono tornati a operare due Canadair ed un elicottero regionale che stanno effettuando numerosi lanci. Le fiamme minacciano alcune case rurali, ma i pompieri in questa fase escludono piani di evacuazione. La polizia municipale ha comunque disposto la chiusura della strada che conduce a Piano Battaglia. Sul posto sono presenti anche i carabinieri.

Dalla centrale operativa del Corpo Forestale regionale comunicano che c'è una situazione di allarme, simile a quella vissuta ieri ad Enna, dove le "lingue di fuoco" hanno tenuto in apprensione i soccorritori per tutta la giornata, causando anche il ferimento di due operai forestali. 
Ed è stato veramente un allarme serissimo quello di ieri a Enna, dove decine di famiglie sono state evacuate, e si sono contati anche diversi feriti. Ad essere stati allontanati i dipendenti del bar e del monastero sul belvedere della città. Due gli operai sono rimasti feriti durante le operazioni di spegnimento. La strada di accesso a Enna alta è stata chiusa, mentre altri venti roghi circondavano la città. 
I primi incendi si sono sviluppati in mattinata nella zona del costone nord della città, ovvero l'area che si affaccia su piazza Belvedere Marconi. Per domare le fiamme, elicotteri della Forestale, vigili del fuoco, forze dell'ordine e protezione civile, ma non i due Canadair in servizio in Sicilia costretti a terra da avarie tecniche dopo i primi lanci. Si è inoltre sfiorata la tragedia quando uno degli incedi ha lambito un distributore di carburante in corso Sicilia, a strapiombo sul costone in fiamme. Sospinte dal vento, le fiamme hanno divorato la vegatazione sotto il centro storico di Enna.
Un fronte di fuoco anche nel comune di Piazza Armerina, sempre nell'Ennese, dove il fronte del fuoco ha costretto decine di famiglie ad allontanarsi dalle proprie abitazioni.

Nessun dubbio sull'origine dolosa degli incendi.

[Informazioni tratte da La Siciliaweb.it e Repubblica.it]

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09 agosto 2008
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