Ancora sbarchi a Lampedusa e Ragusa

Dopo le tragedie della settimana scorsa, continua la migrazione di un popolo che sventola bandiera bianca

29 ottobre 2003
Esistono leggi e diritti, ed essi hanno tutto il motivo della loro esistenza sul fatto che devono essere rispettati.
Esistono leggi e diritti, e alcuni di loro sono così ineludibili da non esistere infrazioni che li possano azzerare.
Una legge su tutte, un diritto su tutti è quello di venire al mondo, e poterci vivere in questo mondo possibilmente lontano dalla guerra e dalla fame, che stanno ad attestare la veridicità della vita, negandola. "Tu sei nato, quindi vivi, perché io posso ucciderti."
Ed è così che delle donne col ventre pieno di sussultante vita, decidono di affrontare prima uno spietato deserto, poi un irragionevole mare, per poter rispettare quella fondamentale legge-diritto della/alla vita.
E quando la sorte, il caso o l’intercessione di qualche divinità, sia essa contrassegnata da un crocifisso o da una mezza luna, si dimostra benevola s’imbarcano, pure in una tinozza se è il caso, e si preparano a sventolare una bandiera bianca di fronte alle prime persone che ai loro occhi rappresentano la speranza

E da una punta all’altra della Sicilia, il fenomeno dell’immigrazione clandestina non solo non accenna ad attenuarsi, ma va disastrosamente ad aumentare, se ci si attiene al monitoraggio che il Sismi in questo periodo sta attuando nel territorio centro e nord africano, rilevando che almeno un milione e mezzo di persone, sono potenzialmente pronte a lasciare l'Africa per arrivare in Europa attraverso il canale di Sicilia.

Risalgono a questa notte, infatti, dopo circa una settimana che ha visto un susseguirsi di tragedie, gli ultimi sbarchi di clandestini, uno a Pozzallo, nella costa Ragusana, l’altro a Lampedusa (AG).
A Pozzallo, è stata intercettata da due motovedette della Guardia Costiera a circa due miglia dalla costa ragusana, un'imbarcazione di legno, lunga circa 12 metri, con a bordo 172 persone: 106 uomini, 56 donne, di cui 6 incinte, e dieci bambini, tra i quali 4 neonati, che alla vista delle due motovedette della Guardia costiera hanno alzato una bandiera bianca.
A Lampedusa, teatro delle tragedie sopra ricordate, sono stati invece duecentottanta gli immigrati clandestini arrivati nella notte. La metà circa si trovava su due barconi che erano stati intercettati martedì al largo dell'isola siciliana, gli altri sono sbarcati per conto proprio nelle prime ore di questa mattina.
Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, gli immigrati, sia quelli di Pozzallo che quelli di Lampedusa, provengono dal Corno d'Africa e sono in gran parte somali ed eritrei.
Anche loro, come le vittime degli ultimi due naufragi avvenuti a largo di Lampedusa, sarebbero partiti da un porto libico, stipati fino all'inverosimile su vecchi barcone in legno.

Intanto, mentre le autorità competenti sono occupate nelle, oramai di routine, operazioni di soccorso, la giunta comunale di Ragusa ha approvato all'unanimità una delibera che stabilisce venga riconosciuta la possibilità di esercitare il diritto di voto alle elezioni amministrative per i cittadini stranieri extracomunitari regolari residenti a Ragusa. La delibera, che sarà sottoposta adesso al vaglio del consiglio comunale, ha un valore essenzialmente politico in quanto è subordinata ad un eventuale provvedimento legislativo nazionale.

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29 ottobre 2003

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