Avete già comprato il calendario 2003?

Vi consigliamo quello ideato a Genova da due medici e sei pazienti che…

06 dicembre 2002
Il 2003 non è ancora arrivato ma sembra aprirsi con grandi novità e, soprattutto, con iniziative che sembrano avere l'intenzione di provocare.

Se pensavate di avere visto ormai di tutto, sappiate che vi siete sbagliati. E così, mentre Luisa Corna cercava di meravigliarci pubblicando l'ennesimo calendario con foto sempre più osé, il direttore del museo di Agrigento ci riprovava quest'anno con un calendario sui "nudi archeologici".

Nella grande confusione di calendari che si sta abbattendo su di noi, ce n'è uno per così dire "speciale".

Due medici donna, dell'Istituto tumori di Genova, sono le protagoniste di un'iniziativa che, sicuramente, provocherà tante polemiche. L'idea di pubblicare delle foto di donne nude, a dire la verità, non è né nuova né originale ma, se oltre che essere un tantino svestite sono anche delle donne che hanno subito un intervento al seno allora le polemiche, c'è da starne certi, infiammeranno.

Sei donne operate di tumore al seno, ricostruito a volte contemporaneamente all'intervento di mastectomia, sono le testimonial di un calendario realizzato dalle due chirurghe dell'Istituto.

L'idea del calendario nasce così, quasi per caso, in un giorno qualunque di visite. Una paziente della dottoressa Franchelli, questo il nome di uno dei due dottori, durante la visita discute della moda, sempre più dilagante, dei calendari. Da questo prende input l'idea.

All'inizio, quando le due dottoresse e le pazienti, hanno proposto la loro l'idea, i colleghi maschi erano contrari perché temevano che su quel calendario e sull'Istituto cadesse addirittura l'accusa di pornografia.

Dopo averne discusso approfonditamente e, superato il primo scoglio, chiedono aiuto alle case produttrici delle protesi utilizzate negli interventi di ricostruzione e a un fotografo che lavora con la Lega Tumori. Pensano anche a un titolo: "Storie per un anno" e organizzano il set di posa in un ambulatorio dell'Istituto.

Trovare le modelle non è difficile: sono sei pazienti, hanno dai 30 ai 68 anni e sono entusiaste, non si pongono problemi. Credono che quel insolito calendario saprà far vedere che si può tornare a essere desiderabili anche dopo una mastectomia. 

Le due donne chirurgo si trasformano così in assistenti del fotografo, truccatrici, scenografe e visagiste.

 Quest'entusiasmo è servito a confermare quanta importanza possa avere l'aspetto psicologico per le donne che si sottopongono agli interventi ricostruttivi.

''Oltretutto - afferma il prof. Santi - oggi le tecniche chirurgiche sono sempre meno demolitive, anche se molti medici continuano a consigliare alle donne interventi radicali. Qui all' Ist abbiamo da tempo cominciato a fare l' intervento ricostruttivo contemporaneamente a quello demolitivo ed anche questo aiuta molto psicologicamente le donne ad affrontare il bisturi

Il calendario 2003 vuole dare un  messaggio alle donne che soffrono di questo problema:  affidarsi senza riserve ai chirurghi, quando scoprono di avere un nodulo.

E così il calendario di queste donne assume un significato più ampio dove l'esibizione della nudità non è fine a se stessa ma un atto di coraggio.

Il calendario non serve solo a ricavare danaro per finanziare la Lega tumori, ma, spiegano le signore, il suo scopo è quello di dimostrare come oggi quasi sempre un intervento così drammatico può lasciare solo tracce impercettibili, nel corpo e soprattutto nella psiche.

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06 dicembre 2002

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