Chi ha sbagliato?

Davide aveva tre anni, muore in ospedale dopo l'asportazione di tonsille e adenoidi

23 dicembre 2002

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa
di un esposto alla Procura della Repubblica,
in relazione alla morte del piccolo Davide,
all'Ospedale Civico di Palermo.


Spett. Procura della Repubblica
c.a.: Dott. Alfredo Morvillo
c/o Tribunale di Palermo

COMUNICATO STAMPA
Anno XVIII - n.29
20 dicembre 2002


OSPEDALE CIVICO DI PALERMO
DAVIDE M., 3 anni, DICHIARATO IN COSIDDETTA "MORTE CEREBRALE"
DOPO UN INTERVENTO DI ASPORTAZIONE DI TONSILLE E ADENOIDI

SOTTO PRESSIONE MEDICA LA FAMIGLIA DONA I SUOI ORGANI
QUINDI GLI FARANNO IN PARALLELO ALL'ESPIANTO UN'AUTOPSIA A CUORE BATTENTE

DEVE ESSERE CHIARO:
sul non-donatore l'autopsia a cuore battente sarebbe illegale e quindi criminale

Un caso che sembra proprio identico è stato da noi studiato qualche tempo fa.
Raccontando quello, forse stiamo raccontando il caso di Davide? Solo ipotesi.

1° errore: asportare tonsille e adenoidi come intervento di routine.
2° errore: affidare l'asportazione di tonsille e adenoidi, intervento delicato che richiede un chirurgo esperto, a mani non esperte, perché c'è il rischio di sfondare la sottile parete della base cranica.
3° errore: possibile sfondamento della base cranica (etmoide) durante la revisione della parete posteriore della faringe per adenectomia.
4° errore: in presenza di sangue nella cavità cranica non aver eseguito una ventricolostomia allo scopo di drenare e abbassare l'ipertensione endocranica e in tal modo curare il coma.
5° errore: emettere una dichiarazione di cosiddetta "morte cerebrale" al fine del trapianto, senza una diagnosi esatta della situazione endocranica.

Uscendo dalle ipotesi ritornando a Davide.

6° errore: la famiglia ha fatto un madornale errore a donare gli organi di Davide, seppur sotto pressione medica. Infatti solo sui donatori si esegue l'autopsia a cuore pulsante, anticipata in parallelo all'espianto per non perdere gli organi.
Mai può essere eseguita un'autopsia a cuore battente su un NON-donatore: sarebbe illegale e quindi criminale.
7° errore: eseguire una autopsia medico legale a caldo, nella fretta, su paziente sotto ventilazione in contemporanea all'espianto. Significa anteporre l'interesse del trapianto all'interesse di Davide e della ricerca della verità sulle responsabilità dei medici.
Un'autopsia medico legale che si rispetti deve essere eseguita a freddo, su un corpo integro, in presenza di tutti gli organi, senza fretta.
Deve essere completa dell'autopsia del cervello per vedere se ci sono state lesioni del pavimento della fossa cerebrale anteriore (etmoide) a causa di possibili lesioni durante l'intervento di adenectomia.
LA FRETTA CANCELLA LE PROVE.

Ci vuole un bel cinismo a danneggiargli il cervello prima e poi ucciderlo con l'espianto!

Nerina Negrello
Presidente
LEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI ORGANI
E LA MORTE A CUORE BATTENTE

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23 dicembre 2002

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