Emergenza Etna, la lava accelera

La colata a 400 metri dal rifugio Sapienza, nella notte è intervenuto l'Esercito

25 novembre 2002
Il pericolo torna.

Sembrava che l'Etna s'avviasse a riaddormentarsi, invece nella notte la lava ha avuto un'improvvisa accelerazione, specie nella colata che punta verso il Rifugio Sapienza, sul versante meridionale dell' Etna.

Il fronte è infatti adesso a circa 400 metri dalla struttura turistica, che è sopra Nicolosi.

A favorire il cammino del "braccio" lavico un forte pendio e l'alimentazione dalla bocca che continua ad essere sostenuta.

La presenza di "fontane di lava" emesse dalla frattura apertasi nella base del cratere che si è formato a quota 2.750 metri, così come l'altezza del tremore che resta alto, testimoniano che l'energia interna del vulcano è ancora molto consistente.

Tanto da avere la forza di riaprire anche un altro fronte: quello che si dirige verso la pineta di Ragalna. Il fronte di questa colata è quasi fermo a quota 1700 metri, ma sui "bracci" preesistenti sta camminando una nuova colata che appare discretamente alimentata, anche se per il momento è ancora ad alta quota.

Così dalla notte scorsa nella zona del Rifugio Sapienza sono al lavoro le ruspe della brigata del genio guastatori dell'esercito per costruire un argine che protegga la struttura turistica dalla colata lavica che la minaccia.
L'argine è alto circa 15 metri e lungo oltre 150. Il provvedimento è stato adottato dal dipartimento della Protezione civile.

Fonte: Cnn

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25 novembre 2002

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