Il sindaco di Gela, Rosario Crocetta ha revocato l'appalto mafioso per il parcheggio

20 dicembre 2007

Cosa nostra si era infiltrata in un'impresa edile, la GSM General Contractors srl di Paternò, che stava realizzando un'opera pubblica a Gela, nel quartiere Caposoprano: un parcheggio interrato a più piani, da 357 posti, con una piazzetta attrezzata come copertura. L'opera avrebbe avuto un valore di tre milioni e mezzo di euro.
Lo ha accertato la polizia e il prefetto lo ha comunicato al Comune di Gela a cui ha inviato un'informativa antimafia negativa sulla ditta. Il sindaco, Rosario Crocetta, ha annunciato ieri la revoca dell'appalto del parcheggio.
Già dalla scorsa estate, Crocetta aveva denunciato che cemento, ferro e manodopera di quel cantiere venivano dirottati presso la villa in costruzione di un medico dell'Asl, candidato nel centro-destra alle recenti elezioni comunali, ma non eletto. Indagini furono avviate dalla polizia e dall'ispettorato del lavoro, al quale era giunta anche una denuncia della Fillea, il sindacato degli edili della Cgil, che protestava "per la violazione delle leggi sull'occupazione".

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20 dicembre 2007

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