In 28 scuole elementari in prima a 5 anni e mezzo e con un solo maestro

02 ottobre 2002
Quando nel 1997 furono messi al mondo, non sapevano ancora che sarebbero stati ricordati dai posteri come pionieri di una rivoluzione. Ma la sperimentazione scolastica targata Moratti è arrivata e quelle migliaia di bambini, di cinque anni o poco più, sono già seduti tra i banchi. Non tutti gli alunni che hanno cominciato a frequentare quest'anno la prima elementare sono sotto età, ma solo quelli che iscritti nei 250 istituti prescelti in tutta Italia per realizzare la sperimentazione della riforma della scuola dell'infanzia e delle elementari.

Il ministero dell'Istruzione ha dato il via libera alla diffusione dei nomi delle scuole autorizzate, suddivise in modo uniforme nelle diverse aree del Paese: 48 nel Nord-ovest, 46 nel Nord-est, 64 nel Centro, 53 al Sud e 39 nelle Isole.

In Sicilia saranno 28 le scuole pilota, anche se solo venti cominceranno subito, mentre le altre otto inserite in un elenco suppletivo subentreranno solo per compensare defezioni a livello nazionale. Il direttore generale per la Sicilia, Michele Calascibetta, fra gli ultimi atti del suo mandato (l'8 ottobre, infatti, sarà sostituito dal nuovo direttore Guido Di Stefano) ha predisposto il piano regionale.

Sono stati autorizzati il primo e il secondo circolo didattico di Agrigento; il settimo circolo Don Milani di Gela e il terzo circolo di Niscemi; l'elementare Grazia Deledda di Catania, il primo circolo Giuffrida di Adrano e il secondo Padre Pio di Misterbianco; il secondo circolo Santa Chiara di Enna; la direzione didattica Villaggio Aldisio di Messina, il primo istituto comprensivo di Capo d'Orlando; a Palermo l'istituto comprensivo Boccadifalco-Tomasi di Lampedusa, la direzione didattica De Amicis e la Sperone; a Ragusa il circolo didattico Schininà; il primo circolo didattico di Avola e l'istituto comprensivo Columbra di Sortino; il primo circolo didattico di Trapani e l'istituto comprensivo Navarra di Alcamo. Oltre alle scuole pubbliche, sono state autorizzate due private di Palermo che hanno ottenuto la parità, il Centro educativo ignaziano (ex Gonzaga) e l'istituto comprensivo Sant'Anna. Dell'elenco integrativo fanno parte la direzione didattica Caruano di Vittoria, il secondo istituto comprensivo di Capo D'Orlando; il primo circolo didattico di Mazara del Vallo, l'istituto comprensivo Parini di Catania, il circolo didattico Don Lorenzo Milani di Catania, il secondo circolo didattico di Marsala, il primo circolo didattico di Paternò e il primo circolo didattico Battisti di Catania.

In questi istituti i direttori hanno potuto iscrivere alla scuola dell'infanzia bambini che compiranno tre anni entro il 28 febbraio 2003 e alla prima elementare alunni che entro la stessa data ne compiranno sei.

Qui sarà ripristinato il maestro unico, con la collaborazione di un team di insegnanti per le materie di laboratorio, l'inglese e l'informatica (che saranno obbligatorie). "È stata una decisione presa con tutto il collegio dei docenti - spiega Salvino Li Puma, direttore della De Amicis di Palermo -. Noi applicheremo la sperimentazione nelle nostre sei prime, anche se abbiamo solo una decina di bambini di 5 anni. Una svolta alla quale ci siamo preparati e che ha trovato i genitori entusiasti".

Le scuole aderenti al progetto (dove non sarà possibile riaprire le iscrizioni) realizzeranno la sperimentazione sulla base di indicazioni nazionali, con "ampia flessibilità didattica e organizzativa e secondo le prerogative dell'autonomia scolastica", scrive il ministero.

L'Ufficio scolastico regionale e i Centri servizi amministrativi (ex provveditorati agli studi) hanno già attivato task-force di sostegno.
 
Fonte: Giornale di Sicilia

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02 ottobre 2002

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