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La sfida di un disabile per vedere Caravaggio

01 agosto 2003

I dipinti del Caravaggio, che nei giorni scorsi sono stati oggetto di una lezione d'arte in piazza dell'on. Vittorio Sgarbi, sarebbero off-limits per gli handicappati.
La denuncia arriva da un disabile, Pippo La Monica, che dice di essersi recato nei giorni scorsi alla Galleria regionale di Palazzo Bellomo di Siracusa per vedere i dipinti in esposizione nella mostra ''Caravaggio: due capolavori a confronto'', ma di non avere potuto ammirare le tele.


Motivo: il museo non è attrezzato per consentire alle persone affette da un handicap come il suo di visitare le sale di esposizione. Forse potrà esserlo tra un paio d'anni.

Pippo La Monica non si è rassegnato ed ha scritto al museo di Palazzo Bellomo, all'Assessorato regionale ai beni culturali, che organizza la mostra, e al Comune, lanciando una sfida: "Poiché la mostra avrà termine tra breve (la mostra si concluderà il 24 agosto. Ndr) e desidero, come tutti gli altri cittadini, fruire della mostra, giovedì 31 luglio, alle 10,30, mi recherò con la mia carrozzella elettrica al museo per cui vi chiedo di attrezzarvi con personale adeguato per consentirmi l'accesso alla mostra".

E ad accoglierlo ieri mattina c'erano, oltre ai responsabili amministrativo e tecnico del Museo, Lucia Allegretti e Pietro Fasanaro, i volontari della Caritas di Cassibile che hanno reso possibile la realizzazione del suo desiderio. Lo hanno, infatti, portato a braccia con la sua sedia a rotelle su per le due rampe di scale che portano dal piano terra al primo piano, ossia fino alla sala che ospita i due quadri del Caravaggio.

"Volevamo creare un precedente – ha spiegato Maurizio Zamparelli, uno degli amici che hanno accompagnato il disabile a Palazzo Bellomo – affinché si trovasse un modo per rendere il Museo accessibile a tutti i portatori di handicap". E l'obiettivo è stato raggiunto: da ieri i volontari della Caritas di Cassibile metteranno la loro opera a disposizione di tutti i cittadini con problemi di mobilità che vorranno godere delle opere d'arte del Bellomo.

"Naturalmente questa è una soluzione parziale e temporanea, che durerà fino a quando l'edificio non sarà reso definitivamente accessibile ai disabili – ha commentato Pietro Fasanaro – ma per raggiungere questa meta servono interventi strutturali che saranno possibili sono quando verrà consegnato il progetto esecutivo per l'adeguamento del sistema di accesso e mobilità della struttura". Il progetto è attualmente in fase di redazione ma secondo il responsabile tecnico del Museo entro un anno dovrebbe essere approvato, dotato di tutti i visti e dunque pronto per essere appaltato.

I lavori, che saranno realizzati con i fondi di Agenda 2000, prevedono tra l'altro anche la costruzione di un ascensore per i disabili che servirà anche da montacarichi per il trasporto delle opere d'arte. "Abbiamo avuto anche contatti con l'associazione nazionale dei ciechi – ha annunciato inoltre Fasanaro – per rendere le opere del museo direttamente fruibili anche dai cittadini non vedenti". 

Fonte: Gazzetta del Sud

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01 agosto 2003

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