La danza del Ponte sullo Stretto

Rilevati sulle coste siciliane e calabresi movimenti tettonici a ritmi diversi

20 febbraio 2003
Mentre Verdi e ambientalisti sparano a zero sul ponte sullo stretto di Messina ed uno studio dell'Enea rileva che le coste siciliane e calabresi su cui dovranno poggiare i piloni si stanno sollevando a ritmi diversi a causa di movimenti tettonici, si stringono i tempi per la valutazione dell'impatto ambientale del progetto presentato dalla Stretto di Messina spa.

ENTRO 3 MESI ECO-VALUTAZIONE PROGETTO

La procedura di via inizierà lunedì prossimo ed entro i 90 giorni successivi ci sarà l'atteso verdetto, secondo quanto ha annunciato oggi il ministro dell'Ambiente, Altero Matteoli. "Si tratta certamente di una grande responsabilità - ha detto il ministro - vista l'importanza dell'opera e, dunque, esamineremo il progetto con grande attenzione".

A fare l'eco-analisi della corposa documentazione sarà la Commissione di valutazione di impatto ambientale del ministero, composta da 20 membri, scelti tra professori universitari, esperti e dirigenti della pubblica amministrazione, presieduta dal direttore generale Bruno Agricola.

Saranno costituiti diversi gruppi di lavoro ad hoc su argomenti specifici, mentre tre membri si occuperanno della redazione del parere.
Il provvedimento di compatibilità ambientale è adottato dal Cipe, contestualmente all'approvazione del progetto preliminare. In caso di motivato dissenso del ministro dell'Ambiente o di quello per i Beni culturali, l'adozione del provvedimento è demandata al Consiglio dei ministri, che vi provvede nella prima riunione utile successiva.

La valutazione di impatto ambientale individua gli effetti diretti ed indiretti del progetto sull'uomo, sulla fauna, sulla flora, sul suolo, sulle acque di superficie e sotterranee, sull'aria, sul clima, sul paesaggio e sull'interazione di questi fattori, nonchè sui beni materiali e sul patrimonio culturale.
Il ministero dell'Ambiente può anche ordinare la sospensione dell'opera, nel caso che, a seguito di ispezioni, si riscontrino nella fase di realizzazione, violazioni degli impegni presi, oppure modifiche del progetto che comportino significative variazioni dell'impatto ambientale.

Il Wwf critica la decisione del ministro di procedere alla Valutazione d'impatto ambientale.
"C'è - rileva - una serie di mancanze ed omissioni nello studio di impatto ambientale presentato dalla società che consente al ministro l'interruzione dei termini della via".

ENEA REGISTRA MOVIMENTI TRA SCILLA E CARIDDI

A movimentare l'attesa della Via, ci ha pensato oggi l'Enea, rilevando che la costa siciliana nel punto dove dovrebbe essere costruito uno dei piloni del ponte si sta sollevando ad una media di 0,5 millimetri l'anno, mentre la zona dove sorgerà l'altro pilone in Calabria sale più rapidamente, ad un ritmo di circa 2 mm/anno.

Questi movimenti, secondo gli studiosi, non rappresentano un pericolo, ma è necessario monitorare le coste per verificare con maggiore approssimazione l'entità degli spostamenti relativi e seguirne l'andamento nel tempo.
Dall'amministratore delegato della Stretto di Messina spa, Pietro Ciucci, arrivano rassicurazioni.
"Gli spostamenti tettonici previsti dall' Enea - osserva - hanno un impatto ininfluente sulla sicurezza del ponte".

VERDI E AMBIENTALISTI ALL'ATTACCO

Il progetto preliminare del ponte sullo stretto di Messina sottovaluta ampiamente il rischio sismico dell'area, soprattutto sul versante calabro dove è nota la presenza di una faglia attiva. Lo sostengono i Verdi nella relazione critica al progetto presentata al ministero dell'Ambiente, a cui chiedono di non approvare la procedura di valutazione di impatto ambientale.

Critici anche gli ambientalisti.
Per Italia Nostra, Legambiente e Wwf, "le lacune e le sottovalutazioni pervadono tutto lo studio nei suoi aspetti ambientali, economici e trasportistici e sembrano il risultato di indagini del tutto superficiali e di materiale assemblato in fretta e male. Alcune omissioni abnormi ci hanno sinceramente stupito, tenuto in considerazione che stiamo parlando di un' opera senza paragoni storici e tecnici al mondo".  

Fonte: La Sicilia

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20 febbraio 2003

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