La Procura di Palermo avrebbe concluso le indagini sul disastro dell'Atr 72 precipitato il 6 agosto 2005

19 dicembre 2006

La Procura della Repubblica di Palermo avrebbe concluso le indagini sul disastro dell'Atr 72 in volo da Bari a Djerba della Tuninter, precipitato nelle acque palermitane il 6 agosto 2005 con un bilancio di 16 morti e 23 sopravvissuti.
Lo si è appreso dagli avvocati di parte civile Nicola Persico e Vito D'Astici.

''Abbiamo potuto prendere visione di parte degli atti di indagine - hanno rilevato i legali - dai quali emerge con chiarezza un lavoro investigativo imponente e capillare, che ha portato alla individuazione di elementi di prova molto precisi''. ''Dobbiamo dare atto ai pubblici ministeri Marzia Sabella ed Emanuele Ravaglioli - hanno aggiunto - di aver ampiamente confermato le nostre aspettative, di aver operato con zelo ed efficacia. Il grande lavoro investigativo, evidentemente, è andato ben oltre l'impegno normalmente richiesto, ed è stato supportato da un team di consulenti dei quali non si può non rilevare la notevole competenza tecnica''. ''Purtroppo, allo stesso tempo - hanno sottolineato Persico e D'Astici - abbiamo dovuto prendere atto della mancata trasmissione dei documenti richiesti per rogatoria dalla stessa Procura, nonostante le attività in tal senso dichiarate dal governo nei confronti delle autorità tunisine. Il processo, secondo noi, ne risulterà fortemente menomato''. ''Ci interroghiamo sulle ragioni di questa mancata trasmissione - hanno infine concluso - e valuteremo con l'avv. Ascanio Amenduni (difensore dell'hostess Dorra Naffati Bouguerra, che nel disastro ha perso il marito Moez, capo-steward), la eventualità di proporre comunque ricorso alla Corte europea''.

I legali baresi sottolineano che il loro riferimento alla conclusione delle indagini in una precedente dichiarazione non era stato fatto nel senso tecnico di 'chiusura delle indagini': ''Auspichiamo - aggiungono i due avvocati - una prosecuzione dell'attività d'indagine così approfondita come quella condotta sinora e dimostrata dalle perizie depositate''.

Fonte: La Sicilia, 18 dicembre 2006

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19 dicembre 2006

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