Le povere procure d'Italia. Se non si interverrà subito ed adeguatamente sarà la paralisi della Giustizia

07 novembre 2006

''Il caso di Catania è molto serio e il ministro della Giustizia è intervenuto per ripristinare alcune risorse che erano state tagliate nel bilancio dell'anno in corso. Vorrei ricordare che noi stiamo gestendo il bilancio dell'anno precedente e i tagli che lei lamenta sono il frutto dei tagli del precedente governo''.
Così il vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli, ha ieri risposto al question time alla Camera a un'interrogazione di un esponente del Movimento per le autonomie. La domanda si riferiva agli 11 pm della Dda che hanno rimesso il mandato perché impossibilitati a svolgere il loro lavoro per mancanza di fondi.

''A noi, fino a questo momento, non è arrivato alcunché, meno che mai soldi...''. E' stato questo il commento del procuratore della Repubblica di Catania, Mario Busacca, alla risposta di Rutelli.
''Io - ha aggiunto il procuratore Busacca - so che domani il sostituto Francesco Puleio non potrà andare a Siracusa per partecipare alla prima udienza del processo a un presunto terrorista perché non abbiamo i soldi per utilizzare un auto idonea al trasferimento, per acquistare la benzina e assicurare la presenza di un autista. Speriamo che non siano le stesse promesse del presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro, che invece di carta, toner e buoni benzina ci ha spedito due computer portatili...''.

E il primo processo che salterà proprio a causa della protesta degli 11 sostituti procuratori della Direzione distrettuale antimafia di Catania contro l'assenza di auto, benzina e autisti, sarà quello ad Andrea Acquaviva, il rappresentante di commercio di 41 anni imputato per gli attentati incendiari compiuti nel 2005 alla Cgil, alla Torre Zeta e all'ospedale di Siracusa, rivendicati da un presunto Nucleo comunisti combattenti. Il processo è stato istruito dal pool antiterrorismo della Procura di Catania, composto dal procuratore aggiunto Vincenzo D'Agata e dai sostituti Francesco Puleio e Ignazio Fonzo, che ipotizza nei confronti di Acquaviva i reati di atti di terrorismo con ordigni micidiali ed esplosivi, incendio, fabbricazione e detenzione di materiale esplodente nonché minaccia commessa con scritto anonimo. Acquaviva nelle ultime elezioni amministrative a Siracusa era stato candidato a sindaco di Forza Nuova, partito dal quale è stato successivamente espulso.

Il procuratore Busacca ha negato l'autorizzazione al sostituto Francesco Puleio a recarsi oggi a Siracusa per sostenere l'accusa alla prima udienza davanti al Tribunale penale aretuseo. ''Non ci sono le garanzie necessarie per il magistrato - ha spiegato il procuratore - e i fornitori non ci fanno più credito: le auto sono vecchie e guaste, inoltre non posso permettere che i miei magistrati paghino di tasca la loro le spese per comprare il carburante per trasferte di lavoro. Abbiamo debiti per circa 70 mila euro''.

E' bene ricordare che non è solo la Procura di Catania a rischiare un vero e proprio collasso, le altre procure siciliane, e più in generale tutte quelle del resto d'Italia rischiano un blocco totale delle attività, per gli stessi, vergognosi motivi: mancanze di auto, di carburante e di autisti, e ancora, mancanza di carta per le fotocopie e di cartucce di inchiostro per le fotocopiatrici.
Secondo l'ex Guardasigilli leghista, Roberto Castelli: ''Le gravi carenze nelle procure, che hanno portato alla protesta dei pm della Dda di Catania, sono l'ennesimo esempio del disastro che il governo Prodi sta portando anche nel mondo della giustizia''. ''Sotto il mio dicastero - sostiene Castelli - pur nella difficoltà, abbiamo sempre garantito il livello di funzionamento degli uffici che ora, invece, sono pesantemente segnati dalle problematiche causate in primis dal decreto Bersani''.
Le affermazioni dell'ex ministro della Giustizia non rispondono però alla verità, infatti già da diversi anni le procure italiane, e in particolar modo quelle siciliane, lamentano i disagi provocati dai sistematici tagli che negli ultimi anni sono stati effettuati nei confronti delle spese riservate alla Giustizia.

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07 novembre 2006

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