New York City, 11 settembre. In Sicilia, 2987 fiaccole nel giardino della memoria

Perché i luoghi dei sacrifici degli uomini sono universali

11 settembre 2003
L’11 Settembre ha segnato in maniera indelebile non solo la vita degli americani ma anche quelle di tutte le persone del mondo, e dei siciliani che vogliono essere vicini anche in questo 2° anniversario, alle famiglie di quelle povere vittime incolpevoli uccise da una mano sanguinaria ed assassina.

Così i sindaci delle cittadine di Monreale, Piana degli Albanesi, San Cipirello e San Giuseppe Jato vogliono essere vicini al Sindaco di New York e ricordare quella giornata con una preghiera ed una commemorazione che avrà luogo alle 18,30 a Portella delle Ginestre perché quel luogo diventi non solo il luogo di memoria dei tragici avvenimenti del '47, ma anche un luogo nel quale dire NO , un NO assoluto, contro qualsiasi tipo di terrorismo e violenza nel mondo. Per ribadire ciò verranno accese 2987 candele e fiaccole, (praticamente 1 per ogni persona rimasta uccisa nelle Torri, al Pentagono ed a Portella della Ginestra), perché queste possano diventare un monito ed un messaggio di speranza per un mondo migliore e meno violento in tutte le sue accezioni.

Un messaggio del sindaco di Piana degli Albanesi, Gaetano Caramanno e la preghiera del Vescovo ortodosso di Piana apriranno la cerimonia dopo la sfilata dei gonfaloni dei comuni partecipanti ed ad oggi hanno aderito anche i Comuni di Corleone, Partinico, Montelepre, Borgetto, Mezzojuso, Palazzo Adriano, Santa Cristina Gela, Contessa Entellina, Chiusa Sclafani e Belmonte Mezzagno.
Alla cerimonia sarà presente anche il Presidente della Provincia Regionale di Palermo, Musotto con alcuni membri della Giunta Provinciale, nonché Autorità politiche, religiose, militari e civili e si prevede anche una numerosa presenza di cittadini della provincia che simbolicamente potranno così rappresentare anche la varia umanità che in quella occasione si è prodigata nei soccorsi.

Ed il momento del ricordo prevede la partecipazione di alcune ballerine, che dapprima in abiti neri rappresenteranno il dolore e l'angoscia di quel tragico giorno per poi spogliarsi di quegli abiti e vestire gli abiti bianchi della purezza e della speranza per lanciare un messaggio di pace.
Quindi mentre pian piano verranno accese candele e fiaccole per far rivivere simbolicamente la presenza di tutte le persone tragicamente morte a New York ed a Portella il giornalista, Mario Giglio, che ha curato l'organizzazione dell'avvenimento ricostruirà in maniera sintetica ma incisiva quei momenti rivivendoli con i pensieri di chi stava negli aerei e di chi viveva impotente all'evolversi di quel tragico evento con i loro dubbi e le loro inutili speranze, per concludere con la commovente testimonianza dell'ultima telefonata di un papà che ha chiamato il figlio da una delle due torri prima del crollo ed al quale ha trasmesso solo parole d'amore e di incitamento ad affrontare la vita nel rispetto l'uno dell'altro piuttosto che propositi di vendetta o di odio.
Un momento certamente molto emozionante, che porterà alla completa accensione di candele e fiaccole e si concluderà con un forte NO ad ogni tipo di violenza e con il volo delle colombe della pace per riaffermare la speranza di un mondo fatto di pace tolleranza ed amicizia.



"Un monumento per le vittime dell'11 settembre"
Il vicepresidente vicario dell'Ars, Salvo Fleres, in occasione dell'anniversario dell'11 Settembre, ha invitato i sindaci siciliani a intitolare un monumento alle vittime della strage di New York.
Fleres ha presentato una mozione dal titolo "Iniziative in memoria delle vittime della strage dell'11 settembre" nella quale viene sottolineato che "La strage dell'11 settembre ha segnato la storia contemporanea per la lucida follia con la quale è stata organizzata e per il drammatico bilancio di vittime che ha prodotto" e si chiede "che il governo della Regione si impegni a tutelare adeguatamente i siti a rischio di attentato, a garantire il controllo del territorio siciliano con l'ausilio di tutte le Forze dell'ordine operanti in Sicilia". Fleres, infine, ha invitato i sindaci siciliani "a intitolare una piazza, una strada o un edificio alle vittime di quella strage".  

Fonte: La Sicilia

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11 settembre 2003

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