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Orrore al Palio di Avola (SR): cavallo legato per la lingua e maltrattato

Appello della LAV al Prefetto: ''Sospendere subito questa folle corsa''

30 luglio 2005

Orrore al Palio di Santa Venera, che in questi giorni e fino a oggi (sabato 30 luglio) si corre per le strade di Avola (Siracusa), dove un cavallo è stato seviziato e trattato brutalmente: legato per la lingua con una corda dal suo artiere che così lo stava facendo partecipare alla corsa.
L'immediato intervento del Commissario di Polizia Teo Belvisio ha portato alla denuncia per maltrattamenti dell'uomo (un 29enne di Avola) ed alla liberazione del cavallo. Durante le prove a cronometro dei giorni scorsi, inoltre, altri episodi hanno confermato l'assoluta pericolosità della corsa ed i maltrattamenti subiti dagli animali: due cavalli, imbizzarriti per lo stress e le condizioni di trattamento e che non volevano entrare nelle gabbie di partenza, hanno disarcionato i fantini facendoli sobbalzare dalla sella.
La LAV rinnova pertanto la richiesta al Prefetto di Siracusa di sospendere immediatamente questa folle corsa che, come dimostrano gli ultimi avvenimenti, costituisce una vergognosa forma di sfruttamento e di maltrattamento dei cavalli, costretti a correre in un circuito stradale urbano assolutamente pericoloso.
Prima dei gravi casi di maltrattamento la LAV aveva già inviato una diffida al Sindaco di Avola ed al Prefetto, chiedendo chiede l'annullamento del Palio: ''Le inidonee caratteristiche, qualità, stratificazione e modalità di posa del substrato sabbioso del percorso della gara ippica - si legge nel documento della LAV - costituiscono un elemento di grave pericolo per l'incolumità dei cavalli nonché, conseguentemente, per fantini, spettatori e addetti. Tali condizioni non sono conciliabili con le esigenze e le caratteristiche di movimento degli animali e, relativamente alle transenne metalliche poste lungo il percorso, si rileva la loro totale inadeguatezza ed, al contrario, estrema pericolosità, in caso di cadute e/o urti dei cavalli''.
Nonostante ciò, dalla Prefettura non è giunta alcuna risposta e quindi vi è il rischio che altri cavalli possano subire sevizie durante la corsa prevista per questa sera.

L'Osservatorio Zoomafia della LAV, inoltre, ha inviato un articolato dossier ai vertici provinciali del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica di Siracusa ed alle Direzioni Distrettuale ed Investigativa Antimafia di Catania, competenti per territorio, denunciando che - dichiara Ciro Troiano, responsabile dell'Osservatorio Zoomafia - ''storicamente le organizzazioni criminali dedite alle scommesse clandestine abbiano sviluppato, in queste manifestazioni, una sicura attività lucrativa consolidata dal controllo del territorio venuto meno alla legalità. In particolare si sottolinea come le corse di cavalli organizzate per le feste religiose vedano la costante presenza di elementi malavitosi direttamente coinvolti nell'organizzazione di corse clandestine che si svolgono in circuito improvvisati. Tale evidenza risulta dalle stesse dichiarazioni rilasciate dalle Forze dell'Ordine a seguito degli interventi compiuti per reprimere le corse clandestine''.

- www.lavpalermo.it

- www.infolav.org

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30 luglio 2005
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