Paziente in coma dopo le cure di un falso medico. L'uomo era in realtà un rappresentante di abbigliamento

07 ottobre 2010

I carabinieri del Nas di Palermo, al termine di indagini coordinate dalla procura della Repubblica di Termini Imerese, hanno dato esecuzione a due decreti di perquisizione, emessi a carico del titolare di uno studio medico abusivo che effettuava prestazioni sanitarie sebbene sprovvisto dei previsti titoli abilitativi (laurea in medicina-chirurgia).
L'indagine è scaturita dal ricovero, presso l'ospedale Civico di Palermo, di una persona sulla quale, in conseguenza delle cure praticate dal falso medico, era stato riscontrato uno stato comatoso, con condizioni generali tali da indurre i sanitari intervenuti a disporne con urgenza il trasferimento presso il reparto di neuro-rianimazione, senza sciogliere la prognosi. Le perquisizioni hanno permesso di accertare che il sedicente medico 63enne (un rappresentante di abbigliamento già noto alle forze dell'ordine), oltre a non essere in possesso di alcun titolo di studio abilitante alla professione sanitaria, aveva allestito presso il proprio appartamento un vero e proprio studio medico abusivo, attrezzandolo con apparecchiature e dispositivi medici di varia natura. Oltre a denunciare l'uomo all'autorità giudiziaria, i carabinieri del Nucleo palermitano hanno proceduto al sequestro della struttura e delle attrezzature mediche il cui valore complessivo ammonta a cira mezzo milione di euro.  [AGI].

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07 ottobre 2010

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