Più vigilanza e controlli della Capitaneria nell'Area protetta dell’Isola dei Ciclopi (CT)

I risultati della convenzione stipulata tra il ministero dell'Ambiente quello dei Trasporti

08 settembre 2003
Questa estate, iniziati dal primo di luglio, sono stati 114 i controlli effettuati, venticinque i verbali elevati, tre i sequestri di attrezzature subacquee, all'interno dell'Area marina protetta Isole Ciclopi. I controlli sono stati effettuati su natanti da diporto e imbarcazioni da pesca.
Sono questi i dati forniti dalla Capitaneria di Porto sull'attività di vigilanza stabilita dalla convenzione stipulata tra il ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio e il ministero dei Trasporti per svolgere un servizio di otto ore di polizia marittima e di vigilanza ambientale sulle aree marine protette d'Italia.

La convenzione scadrà il 30 settembre, ma subito dopo ripartiranno i turni di vigilanza di 6-8 ore giornaliere per controllare la pesca di frodo anche in inverno. Nella zona A infatti è vietata qualsiasi tipo di pesca tranne il bagno, in zona B l'uso di materiali esplodenti e la pesca subacquea, da non confondere con le immersioni subacquee, ma è possibile invece la navigazione e l'ormeggio in alcune zone, la pesca con la lenza, mentre in zona C si può svolgere anche la pesca professionale da parte di pescherecci con licenza da pesca.

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08 settembre 2003

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