Pornografia minorile su Internet. Operazione della polizia postale e delle comunicazioni di Catania

Scoperte quattro 'comunità virtuali' con utenti anche all'estero. Sequestri e perquisizioni in 17 città

29 ottobre 2005

Operazione contro la pornografia minorile su Internet compiuta dalla polizia postale e delle comunicazioni di Catania su disposizione della procura distrettuale.
In 17 città sono state compiute numerose perquisizioni domiciliari nei confronti di decine di indagati per i reati di detenzione di materiale pedo-pornografico. Sequestrati materiali informatici, videocassette, scritti e indumenti intimi di minori.

L'indagine è coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Gennaro e dal sostituto procuratore Danilo De Simone. Su segnalazione dell'associazione Meter, sono state individuate e monitorate quattro comunità virtuali che operavano su Internet in cui i partecipanti (l'iscrizione era obbligatoria) si scambiavano materiale pedo-pornografico. Diversi collegamenti sono stati fatti da pubblici uffici e luoghi di lavoro.

Le indagini della polizia postale sono state svolte con attività sotto copertura finalizzata all'individuazione degli iscritti italiani alle comunità. Le città interessate dalle perquisizioni sono Agrigento, Trapani, Roma, Perugia, Brindisi, Brescia, Bologna, Torino, Pescara, Teramo, Milano, Grosseto, Bolzano, Napoli, Pisa, Udine e Pavia.
Oltre mille gli utenti stranieri delle comunità, la maggior parte dei quali da Usa, Olanda, Germania, Francia, Spagna, Gran Bretagna e Belgio. Utenti anche dai paesi arabi e del Sud Est asiatico.

Fonte: Repubblica.it

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29 ottobre 2005

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