Secondo un'indagine Censis la mafia è una zavorra per l'economia siciliana

Stimata in 7,5 miliardi di euro la perdita annua del fatturato delle Aziende

24 febbraio 2003
7,5 miliardi di euro persi ogni anno. Questi sono i dati di un'indagine del Censis - Centro Studi Investimenti Sociali - l’istituto di ricerca socio-economica fondato nel 1964. Secondo i ricercatori che hanno condotto la ricerca, il ''freno a mano'' mafia incide ogni anno negativamente sullo sviluppo della produzione delle aziende presenti nel Meridione: se non ci fosse stata la mafia dal 1981ad oggi il Pil pro capite del Mezzogiorno, probabilmente, avrebbe raggiunto quello del Nord del nostro Paese.

L'ombra della criminalità organizzata sulle imprese monitorate non si manifesta solo in termini di mancata crescita economica, ma anche di costi sostenuti per dotarsi di sistemi di sicurezza che ammontano a circa 4,3 miliardi di euro, pari al 3,1% del fatturato complessivo delle imprese considerate.

Se riflettiamo un po' sui dati in nostro possesso arriveremmo alla triste conclusione che con i soldi che sono andati perduti si sarebbe potuto infliggere un duro colpo alla disoccupazione: 180mila unità di lavoro regolari annue potevano trovar posto nelle aziende disposte ad investire nel nostro territorio.

http://www.popix.it

In Italia, Infatti, 7 imprenditori su 10 non hanno assolutamente intenzione di investire i loro soldi nel territorio siciliano per paura di dover pagare il balzello alla mafia.


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24 febbraio 2003

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