Smentita l'ipotesi di un attacco massiccio in Afghanistan

Europa setacciata alla ricerca di tracce

14 settembre 2001
Continuano le indagini per l'identificazione dei responsabili degli attentati a New York e Washington.
Europa setacciata alla ricerca di tracce.
Fermato ad Amburgo un arabo sospettato di aver partecipato all'organizzazione degli attacchi terroristici.
A Roma, qualche mese fa accertato il furto di carte di identità e divise di alcuni piloti della American Airlines sarebbero state usate probabilmente dagli attentatori. In Spagna sotto il mirino delle indagini possibili covi terroristici ad Alicante.

Tutte le piste finora portano ad un solo responsabile, Osama Bin Laden. ''Il terrorista islamico è il principale sospetto'' è la dichiarazione ufficiale del segretario di Stato americano Colin Powell, che costituisce il più esplicito atto d'accusa finora venuto da un responsabile dell'Amministrazione americana.

Individuati i colpevoli si attende la reazione degli Stati Uniti. Smentite dal portavoce della NATO, Yves Brodeur, le voci di un piano di attacco contro l'Afghanistan. Secondo il quotidiano britannico 'The Guardian', l'Alleanza atlantica avrebbe un piano d'attacco massiccio contro l'Afghanistan che metterà in atto nel caso dovessero emergere prove di una responsabilità di Bin Laden negli attacchi terroristici negli Usa. Un'operazione che potrebbe coinvolgere decine di migliaia di uomini a terra.

Il presidente americano George W. Bush sarà a New York domani, per partecipare alla preghiera in memoria delle quasi 30 mila vittime di quella che il presidente ha definito la prima guerra del XXI secolo.

Appelli del Papa per frenare l'ondata di violenza.

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14 settembre 2001

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