Un pezzo di storia del cinema

Oggi nella chiesa di S. Agnese in via Nomentana a Roma i funerali di Ciccio Ingrassia

30 aprile 2003
L'attore Ciccio Ingrassia è morto al policlinico Gemelli, dove era stato ricoverato sabato notte in seguito a complicazioni.

Era da due anni che l'attore soffriva di problemi respiratori.

I funerali si svolgeranno oggi, alle 10,30, nella chiesa di S. Agnese in via Nomentana.

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Francesco Ingrassia, in arte Ciccio Ingrassia, nasce a Palermo il 5 ottobre 1923, inizia a recitare durante la guerra e nel 1954 conosce un concittadino con cui è destinato ad uno storico sodalizio: Francesco Benenato, in arte Franco Franchi. La premiata ditta comica Franchi-Ingrassia nasce in teatro e viene segnalata da Domenico Modugno al regista Mario Mattoli per una breve partecipazione nel primo di circa 132 film interpretati in coppia dai due attori, Appuntamento a Ischia. In seguito Modugno li scrittura per Rinaldo in campo di Garinei e Giovannini, lo spettacolo teatrale che segna una svolta nella loro carriera.

Dopo essere tornati sul palcoscenico con Tommaso d'Amalfi, i due girano, senza interruzione, a partire dai primi anni '60, una serie di film farseschi di grande richiamo al botteghino (con parentesi di lusso con Il giudizio universale di De Sica e con Che cosa sono le nuvole, episodio diretto da Pasolini nel film Capriccio all'Italiana), spesso parodiando i successi del momento e apparendo con enorme successo in televisione.

Nel 1972 Ingrassia recita senza il socio il suo primo ruolo drammatico in La violenza: quinto potere di Florestano Vancini, cui segue quello, particolarmente lodato, dello zio matto in Amarcord di Fellini nel 1973. Pur proseguendo con successo la carriera con Franchi (lo dirige nel suo primo film da regista, Paolo il freddo), Ingrassia nel 1975 torna dietro la macchina da presa con L'esorciccio, una parodia de L'esorcista in cui offre a Lino Banfi il suo primo ruolo da protagonista.

Dopo aver vinto, grazie a Todo Modo di Elio Petri, il Nastro d'Argento come miglior attore non protagonista, alterna ai film di cassetta recitati con Franco Franchi alcune partecipazioni più ambiziose (L'ingorgo di Comencini), tornando poi a far coppia con lui nel cinema alto grazie a Kaos di Paolo e Vittorio Taviani (dove i due interpretano con misura l'episodio La giara).

Dopo la scomparsa di Franco Franchi, avvenuta nel '92, Ingrassia sceglie con parsimonia i suoi impegni: ha recitato in teatro con Gianni Santuccio in una lodatissima messinscena di Classe di ferro, ha preso parte allo spettacolo Don Turi e Giano di Magonza dello Stabile di Palermo ed è tornato al cinema nel 1994 con Camerieri di Leone Pompucci e nel 1997 con Giovani e Belli di Dino Risi. 

Le parodie più celebri 

Tutto comincio' all'inizio degli anni '60, con le particolari riletture dei film mitologici e del western all'italiana: ma la parodia fu praticamente un vero e proprio genere reinventato da Franchi e Ingrassia con vitalita' straripante che in circa venti anni hanno prodotto decine di titoli. Tra un film e l'altro di questo tipo, parzialmente rivalutato con Franchi dalla critica solo molto tempo dopo, Ingrassia fu comunque chiamato da un autore di culto come Federico Fellini per il suo 'Amarcord' (1974) nel quale contribui' a ricostruire la folla di personaggi della memoria riminese del regista. Ecco i titoli forse piu' celebri delle parodie della coppia comica:
- MACISTE CONTRO ERCOLE NELLA VALLE DEI GUAI (1962): Qui in realta' , al fianco di Raimondo Vianello e Mario Carotenuto, hanno una piccola parte, ma dopo il loro successo, il film verra' rieditato come 'Franco, Ciccio e Maciste contro Ercole nella valle dei guai'.
- PER UN PUGNO NELL'OCCHIO (1964): Nello stesso anno di 'Per un pugno di dollari' di Sergio Leone con i due nella parte di imbranatissimi pistoleri.
- FARFALLON (1974): Con la regia di Riccardo Pazzaglia, la parodia del film con Steve Mc Queen e Dustin Hoffman, in cui Franco e' un pasticcere siciliano che vuole evadere e Ciccio il barone che lo consiglia.
- L'ESORCICCIO (1975): Non poteva mancare la parodia dell'horror piu' famoso. Ciccio e' l'esorcista che pronuncia la celebre formula: 'Aglio, oglio e peperoncino vattene via da questo lettino''. Nella lista non puo' essere inserito il celeberrimo 'Ultimo tango a Zagarol', perche' fu interpretato dal solo Franchi nell'improbabile parodia di Marlon Brando.

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30 aprile 2003

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