Una madre di Messina racconta: ''Padre Pio, quel sangue è di mio figlio''

08 marzo 2002
"E' stato mio figlio a imbrattare con il proprio sangue la statua di padre Pio". L'ha detto giovedì sera una donna che ha telefonato singhiozzando alla redazione di Rtp-Gazzetta del Sud. "Voglio indurre così - ha aggiunto - mio figlio a confessare il suo gesto". La telefonata, sostiene l'Ansa, è ritenuta attendibile dagli investigatori.

Poche ore prima, era emerso che le "lacrime" raccolte sulla statua di Padre Pio a Messina potevano effettivamente essere sangue: i primi esami compiuti sul prelievo fatto dai carabinieri del Ris (reparto investigativo scientifico) hanno accertato infatti che si tratta di "una sostanza ematica compatibile con la specie umana".

A dare la notizia era stato il vescovo di Messina, Giovanni Marra, rivelando che "i carabinieri del comando provinciale stanno svolgendo indagini, per quanto di loro competenza, sull'origine del sangue".

Il campione di liquido era stato prelevato dai carabinieri del Ris dopo che martedì una donna, in preghiera di fronte alla statua, aveva fatto la scoperta.

Intanto, nonostante gli inviti alla prudenza da parte del vescovo, continuano le processioni dei fedeli davanti alla statua. Un evento che ha richiamato l'attenzione di molti anche a causa della diffusione di una notizia di un presunto miracolo: una disabile, affetta dalla sclerosi multipla, di fronte la statua, si sarebbe alzata dalla sedia a rotelle su cui è costretta da diversi anni.

La notizia è stata in seguito smentita dalla stessa "miracolata".

Fonte: CNN

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08 marzo 2002

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