Dove lo Ionio incontra il Mediterraneo

Portopalo di Capo Passero, il comune più a Sud dello Stivale per una vacanza da sogno

28 luglio 2016
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All'estremità meridionale della Sicilia, a circa 60 km da Siracusa, sorge Portopalo di Capo Passero, un minuscolo paesino fondato nel 365 a.C. dai profughi scappati dalla colonia fenicia di Mozia, dopo l'attacco del tiranno di Siracusa Dionisio il Vecchio. I sopravvissuti trovarono rifugio presso le coste dell'estrema punta sud-est della Sicilia, a ridosso del promontorio di Pachys, che oggi si chiama Capo Passero. Ai suoi piedi sorge Portopalo, centro di enorme importanza geografica perchè è il comune italiano più a Sud dello Stivale, talmente a sud da trovarsi addirittura al di sotto del parallelo di Tunisi. Proprio per la sua vicinanza con l'Africa, la costa richiama alla mente paesaggi esotici e colpisce subito per il suo lungo litorale che alterna splendide spiagge con dune sabbiose a scogliere mozzafiato. Per le sue bellezze naturali il centro è meta, soprattutto durante il periodo estivo, di migliaia di turisti sia italiani che stranieri, attratti soprattutto dalle bellezze naturali, dal mare e dal sole.
Portopalo offre anche la possibilità di visitare luoghi e monumenti di particolare importanza dal punto di vista storico e archeologico, come il castello di Carlo V e la statua di Maria S.S. Scala del Paradiso sull'isola di Capopassero, il castello Tafuri in stile liberty, il porto e il mercato ittico non lontano dal centro abitato, Torre Fano edificata in periodo greco in contrada belvedere di Torre Fano e infine la caratteristica Tonnara, splendido monumento di archeologia industriale. Da non perdere inoltre un'escursione nei due isolotti situati nello specchio d'acqua di fronte alla città: l'Isola delle Correnti e l'Isola di Capopassero.

Le tappe del nostro itinerario

TappaIsola delle Correnti

Proprio di fronte il comune di Portopalo di Capo Passero, l'Isola delle Correnti si erge dalle acque cristalline del mare, incantando i visitatori per la sua bellezza selvaggia. Si tratta di un piccolo isolotto roccioso dalla forma tondeggiante che si estende per circa 10.000 mq, collegato alla terraferma da una sottile striscia di pietra artificiale che, più volte negli anni, è andata distrutta dalle maree. L'isola ha un nome affascinante che deriva dal fatto che si trova proprio nel luogo di congiunzione di due diversi mari: lo Ionio e il Mediterraneo. Le correnti si generano proprio dall'incontro delle acque di questi mari, dando vita a spumose e impetuose onde che si infrangono sulle coste o sugli scogli. Per questo motivo, il luogo è una sorta di paradiso per gli appassionati di surf e windsurf che si divertono sfidando il mare e cavalcando le onde. L'isola può essere raggiunta facilmente anche a piedi partendo dalla spiaggia di Portopalo di Capo Passero e percorrendo la lingua di terra che la lega alla terraferma. Gli unici inconvenienti sono però, che in alcuni tratti l'acqua arriva sino alla cintola e le correnti e le onde, a volte, rendono la traversata difficoltosa. Inoltre, i fondali non sono sabbiosi ma costituiti da grossi scogli perciò forse, sarebbe meglio raggiungere l'isoletta in barca o in pedalò.


Foto www.siracusaturismo.net

L'isola custodisce tre meravigliose spiagge dorate che permettono ai turisti di variare la frequentazione in base a come soffia il vento. In estate, si può approfittare del bel tempo per fare un bel tuffo nelle acque blu e incontaminate dell'isolotto, o immergersi per ammirare il mondo sottomarino ricco di fauna e flora. Il mare dell'isola si presta alle immersioni per l'enorme quantità di pesci che vi abitano. Sulla terra non è presente invece, una ricca vegetazione, ma si possono trovare i capperi, il porro selvatico e piante tipiche della macchia Mediterranea tanto che nel 1987 il territorio è stato incluso nel piano regolatore di parchi e riserve naturali e, negli ultimi anni, l'Università di Catania ha utilizzato la zona per condurre alcuni esperimenti su insetti che si riproducono nel luogo stesso. Ricci, albatros e conigli selvaggi sono le specie animali presenti nel territorio. Durante il periodo delle migrazioni, diverse popolazioni di volatili dal Nord d’Africa passano alle coste siciliane e qui sostano.
Sull'isola sorgono alcune casette abbandonate, una delle quali, in stato di conservazione pessimo, perchè in disuso da decenni, un tempo era l'abitazione dell'uomo del faro e della sua famiglia.

TappaPortopalo di Capo Passero


Foto di Alessandro - Sicilia - Portopalo di Capo Passero, CC BY-SA 2.0

Situata tra lo Ionio e il Mediteraneo, è un'autentica perla naturalistica, tanto da essere inclusa dalla Società Botanica Italiana nei biotipi di rilevante interesse botanico della Sicilia. Lunga 1300 metri, larga 500 ed estesa per circa 37 ettari, in realtà un tempo era una penisola, unita alla terraferma da un istmo sabbioso di circa 250 metri. Ancora oggi tuttavia tale sottile striscia di sabbia è ben visibile nei periodi di bassa marea, ma è sconsigliabile attraversarla a piedi per le forti correnti. Nella zona occidentale è presente una bellissima spiaggia frequentata da numerosi turisti che vengono qui per prendere il sole e fare il bagno. In questa zona la vegetazione è quella tipica dei litorali sabbiosi con l'euforbia pepilis, il giglio di mare (o pancrazio) e la rughetta marina.

TappaTonnara di Porto Palo

Proseguendo verso nord si ci imbatte nei magazzini dove vengono conservati gli utensili della Tonnara di Porto Palo. In queste acque infatti, un tempo si praticava la pesca del tonno, tanto che la tonnara di Porto Palo era una delle più rinomate di Sicilia. I magazzini sono circondati da suggestive ancore arrugginite dalla salsedine, che un tempo venivano usate dai pescatori per appesantire le reti sui fondali, in maniera tale da indirizzare i malcapitati tonni verso la cosiddetta 'camera della morte'.
La zona centrale dell'isolotto è ricoperta da palma nana, mentre hanno trovato il loro habitat ideale il coniglio e diverse speci di lucertole. Tra gli uccelli sono numerosi i passeracei come i fanelli, i verdoni, i cardellini, i beccamoschini, i saltimpali ed altri ancora. Sugli scogli o sulla costa nord-occidentale la fanno da padrone i gabbiani, mentre in mare, nelle secche nuotano branchi di cefali, spigole, saraghi, sogliole ed aragoste. Circumnavigando l'isola in barca si possono ammirare i magazzini della tonnara e soprattutto esplorare alcune splendide grotte marine, come le 'grotte del polipo' e altre minori. L'isola ricopre un ruolo importante dal punto di vista storico e nel territorio sono ancora visibili i resti di un castello fatto costruire da Carlo V nel XIV secolo e distrutto nel 1576 dal pirata Dragut. Da ammirare, prima di giungere alla fortezza la statua di bronzo di Maria SS. Scala del Paradiso, realizzata dallo scultore fiorentino Mario Ferretti, alta 5 metri e posta su un piedistallo di 20 metri, che protegge il mare di Sicilia.

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