L'itinerario subacqueo delle ancore di Aci Trezza

Alla scoperta degli splendidi fondali della Riviera dei Ciclopi

01 settembre 2016
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In un tratto di costa della Sicilia orientale, tra Catania e Acireale, sorge Aci Trezza, un antico borgo marinaro adagiato sulla splendida Riviera dei Ciclopi. Si tratta di una delle aree più belle della Sicilia che si estende per tutto l'arcipelago delle Isole dei Ciclopi e che comprende l'Isola Lachea, la Longa, il Faraglione grande, quello di mezzo, il Faraglione piccolo e gli scogli 'du Zu Ianu'.

Il luogo fu cantato sin dall'antichità dal mitico Omero nella sua Odissea dove il re di Itaca, Ulisse, per sfuggire al terribile Ciclope Polifemo, lo accecò nel suo unico occhio con un dardo infuocato. L'eroe riuscì a fuggire mentre Polifemo, travolto dal dolore e dalla rabbia scagliò contro la nave greca in fuga tre massi, che tutt'ora si trovano di fronte ad Aci Trezza, i cosiddetti Faraglioni. Le masse rocciose in realtà, altro non sono che masse laviche appuntite e nere che emergono dalle acque cristalline. Dopo Omero, è toccato allo scrittore catanese Giovanni Verga ambientare qui il suo capolavoro 'I Malavoglia', che narra le vicende sfortunate di una famiglia di poveri pescatori. Liberamente tratto dal romanzo il film che il regista Luchino Visconti girò qui nel 1948 'La terra trema''.

L'Area marina Protetta Isole dei Ciclopi - Per proteggere il patrimonio storico e naturale del luogo il 7 dicembre 1989 è stata istituita l'Area Marina Protetta 'Isole Ciclopi' caratterizzata da un ambiente naturale d'incomparabile bellezza.
L'ambiente marino è molto vario con fondali rocciosi, sabbiosi e fangosi ricchi di specie sia vegetali che animali. Di grande effetto le vaste estensioni di praterie di Posidonia oceanica, mentre sui fondali duri e rocciosi si può osservare la Gorgonia dai colori rosso e giallo. Il mare in questa zona è molto pescoso e ospita crostacei, molluschi, squisiti ricci e i simpatici cavallucci marini. Sui fondali è possibile incontrare anche le colorate stelle marine che vivono tra 10 e oltre 200 metri di profondità e sulle rocce i polpi che si mimetizzano con l'ambiente cambiando colore. Tra conchiglie, gorgonie e coralli di vario genere si distingue anche la Pinna nobilis, il più grande bivalve del Mediterraneo. Tra i pesci nuotano in queste acque le occhiate, orate, dentici, saraghi, salpe, ope, ajole, cernie e murene. Un favorevole gioco di correnti marine che mantiene sempre pulite e trasparenti le acque lungo la costa consente, infatti, di effettuare bellissime immersioni. [www.isoleciclopi.it]

Le tappe subacquei del nostro itinerario

TappaPercorso Archeologico delle Ancore


ph. www.sportsubciclope.it

(Percorso facile. Visibilità buona. Profondità dai 14 ai 24 metri. Corrente leggera.) - Tra il 1995 e il 2001, nella baia antistante Capo Mulini, frazione di Acitrezza, ebbe luogo una sistematica ricognizione archeologica effettuata dall'Università degli studi di Catania. Furono rinvenute una grande quantità di anfore di diversa tipologia e, a circa 250 metri dalla costa, otto ancore in ferro databili tra il periodo romano repubblicano e l'alto medioevo. Gli enti competenti decisero allora di conservare in situ le ancore perchè diventate ormai parte integrante dell'ambiente e costituenti insediamenti di flora e fauna sottomarina. Da qui nacque il percorso archeologico delle ancore nell’Area Marina Protetta Isole Ciclopi, riconoscibile in superficie attraverso una boa di segnalazione designata come punto d’immersione n. 2 dell’AMP di Acicastello. In seguito naque anche il 'percorso tattile', che ha visto la realizzazione di un museo sottomarino fruibile anche da non vedenti o da diversamente abili mediante l’installazione di una cima guida che scandisce la distanza tra le ancore e la direzione da seguire.
Su ogni singolo reperto inoltre, sono stati posizionati cartellini esplicativi leggibili a entrambi i lati per i normodotati e un cartellino in Braille. Sette copie ceramiche sono state collocate lungo il percorso per consentire una fruizione tattile completa dell’itinerario. Anche se si tratta di un immersione che presenta bassi livelli di difficoltà, può essere praticata solo da subacquei in possesso di brevetto open water, accompagnati da Diving Center.

TappaFaro di Capo Mulini

(Percorso medio-impegnativo. Profondità da 15 a 40 metri. Visibilità ottima. Corrente media) - Proprio sotto l'imponente faro di segnalazione, noleggiando un imbarcazione, ci si può immergere a 30 metri dalla costa, dove si erge una piattaforma basaltica con una ripida franata lungo la quale è possibile ammirare una grande varietà di organismi e numerose specie di pesci di scogliera e grandi pesci pelagici.

TappaI Panettoni

(Percorso facile. Profondità da 14 a 24 metri. Visibilità ottima. Corrente leggera) - A circa 150 metri dalla spiaggia, su un fondale sabbioso di 20 metri circa, si elevano tre formazioni basaltiche tondeggianti, note come 'panettoni', dove hanno trovato il loro habitat ideale grosse murene, gialle colonie arborescenti di eunicelle, aragoste, spugne e spirografi.

TappaCasa del Principe

(Percorso facile. Profondità da 10 a 34 metri. Visibilità ottima. Corrente leggera) - Alle porte di Acicastello, sotto l’antica dimora di un Principe, si estende un fondale è costituito da un’estesa franata di ciottoli che termina in un'area sabbiosa.In questi luoghi hanno fatto le loro tane corvine, saraghi, grossi polpi, murene e cernie, in estate grossi banchi di mormore e di enormi salpe.

TappaIl Castello

(Percorso facile. La profondità va da 18 a 22 metri. Visibilità ottima. Corrente leggera) - Sotto la maestosa rupe che ospita il castello normanno di Acicastello, c'è un fondale costituito da un’estesa franata di grossi massi basaltici che termina su un fondale sabbioso. Qui vivono indisturbate corvine, cernie e scorfani, razze, torpedini, rane pescatrici ma la vera attrazione è data dai numerosi e timidi pesci pettine 'Xyrichthys novacula' che si nascondono sotto la sabbia.

TappaPietra del Lido

(Percorso facile. Profondità da 13 a 20 metri. Visibilità ottima. Corrente leggera) - Proprio davanti lo stabilimento balnere 'I Ciclopi' si trova una secca, attorniata da una serie di massi di varie dimensioni. Qui la fanno da padrone piccoli pesci come tordi e castagnole. Chi si immerge di notte può ammirare i grossi cerianti che fanno ondeggiare i loro tentacoli arancioni, gialli, verdi e viola.

TappaFaraglione Piccolo

(Percorso facile. Profondità da 11 a 21 metri. Visibilità ottima. Corrente leggera.) - Più a sud del Faraglione di Mezzo, il Faraglione Piccolo dà origine ad una serie di piccole secche, anfratti e spaccature con una elevata concentrazione di fauna. Immergendoci qui possiamo ammirare la cicala di mare, la più grande attinia del Mediterraneo (Alicia mirabilis), di notte con i lunghissimi tentacoli protesi in cerca di cibo.

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