Nell'estremo Sud della Sicilia

A Marzamemi, dove il regista Gabriele Salvadores girò uno dei suoi più celebri film

11 agosto 2017
nell-estremo-sud-della-sicilia

Nell'estremo Sud Est della Sicilia, a circa 51 chilometri da Siracusa, affacciata sul mar Ionio, sorge Marzamemi, in parte frazione marinara di Pachino, da cui dista 3 Km, e in parte del comune di Noto da cui dista 20 km.
Marzamemi è una parola araba "Marsà al hamen" che significa Rada delle Tortore, che sembra derivare dall'abbondante passaggio di questi uccelli in viaggio verso altri lidi. Sembra che il piccolo borgo abbia origini antichissime e sia nato attorno ad un approdo naturale, in seguito trasformato in porto da pesca. Le origini di Marzamemi dunque, sono strettamente legate al mare che per anni ha costituito una fonte di sussistenza per i tanti pescatori del luogo.

Importante per l'economia locale è sempre stata la lavorazione del tonno, la cui origine risale al periodo arabo, grazie anche alla presenza di quella che fu un tempo la seconda tonnara in Sicilia dopo quella di Favignana, per importanza. Qui, sino al dopoguerra, la pesca del tonno era particolarmente rinomata, così come la produzione di bottarga e ventresca di tonno rosso. Nel 1630, la tonnara entrò in possesso del Principe di Villadorata e della sua famiglia che si preoccupò di farvi costruire vicino le case per i marinai, il palazzo e la chiesa. Oggi la struttura è utilizzata solo saltuariamente mentre la località di Marzamemi si è trasformata in un famoso centro turistico e balneare, animato da un’intensa vita nel periodo estivo.

Località amena, nella quale il visitatore può respirare un'atmosfera antica, cogliendo il ritmo costante della vita dei locali e avere modo di godere della movida tipica delle località costiere siciliane. In questo luogo affascinante il regista premio Oscar per il film "Mediterraneo", Gabriele Salvadores, ha girato agli inizi degli anni Novanta un altro suo celebre film, "Sud", interpretato da Francesca Neri nei panni di Lucia Cannavacciuolo, Silvio Orlando in quelli di Ciro Ascarone, Antonio Catania che interpreta Elia, Renato Carpentieri nel ruolo dell'onorevole Cannavacciulo e Claudio Bisio che interpreta la parte di Giacomo Fiori.

"Sud" narra le vicende di un piccolo centro siciliano alla vigilia di un’importante votazione. Quando tutto sembra pronto per il regolare svolgersi del meccanismo elettorale, improvvisamente irrompono nel paesino dei forestieri malintenzionati. Sono tre cittadini italiani ed un eritreo che, armi alla mano, occupano la scuola del paese nella quale dovrebbero svolgersi le elezioni. Nel momento dell'irruzione nella scuola rimangono intrappolati dentro Lucia Cannavacciuolo, figlia di un candidato locale colluso con la camorra, che cerca di fare brogli elettorali ed un suo amico. Dopo una lunga trattativa tra residenti, malintenzionati e Forze dell'ordine, alla fine i quattro malviventi desisteranno, mentre la figlia del politico con un atto di coraggio deciderà di smascherare il padre consegnando ai Carabinieri una scheda che prova la truffa operata.
La pellicola di Salvatores, pur non essendo un capolavoro, si è aggiudicata comunque diversi premi tra cui un David di Donatello 1994 e un Nastro d'Argento.

I luoghi del set - Come già detto fu la famiglia dei Villadorata che nel 1752 costruì in questo paradiso il proprio palazzo, la chiesa e la tonnara. In pieno centro storico si trova Piazza Regina Margherita, la piazza principale del paese, facente parte della tonnara. Attorno alla piazza ci sono un groviglio di stradine costeggiate da case di pescatori. Queste risalgono al 1600, anno in cui fu costruita la tonnara e successivamente ristrutturate.

Sulla piazza si affacciano il palazzo dei Villadorata che occupa tutto il lato ovest. Costruito in pietra arenaria, non ha una grande rilevanza dal punto di vista artistico però sino all'ultima guerra mondiale era arredato sfarzosamente, mentre poi venne saccheggiato. Un ampio cortile centrale dà luce agli ambienti interni mentre una scala di pietra porta nell'appartamento del principe e da qui ad un ampio terrazzo, le cui mura presentano delle feritoie utilizzate un tempo per sparare contro i pirati. Da questo terrazzino inoltre il principe controllava il lavoro dei pescatori nel magazzino sottostante, dove ancora oggi si trovano le barche usate per la pesca dei tonni, gli uncini, che servivano per tirare su il pesce, le reti e tutti gli altri attrezzi legati all'attività marinara.


Foto dimorestoricheitaliane.it

Anche le due chiese del paese, quella vecchia e quella nuova, si affacciano nella piazza centrale ed entrambe sono dedicate a San Francesco di Paola, protettore del borgo. A sinistra, sorge la chiesa nuova, dal prospetto lineare, su cui spicca un rosone di stile romanico. La facciata è divisa in tre sezioni verticali e il portone in legno è preceduto da gradini di marmo, mentre la copertura è a spioventi. La chiesa vecchia invece, fu costruita insieme al palazzo nel 1752 in pietra arenaria. E' ad una navata, con un altare centrale oggi crollato e due altari minori ai lati.
Inoltre il paesino dispone di due piccoli porti naturali denominati "fossa e balata" che in passato erano utilizzati soprattutto per il commercio del vino tra Marzamemi e Genova.

Condividi, commenta, parla ai tuoi amici.

Ti potrebbero interessare anche

Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia