Nell'estremo Sud della Sicilia

A Marzamemi, dove il regista Gabriele Salvadores ha girato uno dei suoi più celebri film

08 luglio 2019
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Foto di fotovideomike from Italia (Michele Ponzio, @michele_ponzio) - Marzamemi, CC BY-SA 2.0

Nell'estremo Sud Est della Sicilia, a circa 51 chilometri da Siracusa, affacciata sul mar Ionio, sorge Marzamemi, in parte frazione marinara di Pachino, da cui dista 3 Km, e in parte del comune di Noto da cui dista 20 km.

Marzamemi vista dal mare

Marzamemi è una parola araba "Marsà al hamen" che significa Rada delle Tortore, che sembra derivare dall'abbondante passaggio di questi uccelli in viaggio verso altri lidi. Sembra che il piccolo borgo abbia origini antichissime e sia nato attorno ad un approdo naturale, in seguito trasformato in porto da pesca.

Barca con lampara ormeggiata nel porto di Marzamemi

Le origini di Marzamemi dunque, sono strettamente legate al mare che per anni ha costituito una fonte di sussistenza per i tanti pescatori del luogo.

La tonnara di Marzamemi (SR)

Importante per l'economia locale è sempre stata la lavorazione del tonno, la cui origine risale al periodo arabo, grazie anche alla presenza di quella che fu un tempo la seconda tonnara in Sicilia dopo quella di Favignana, per importanza. Qui, sino al dopoguerra, la pesca del tonno era particolarmente rinomata, così come la produzione di bottarga e ventresca di tonno rosso.

La piazza di Marzamemi - ph Stefano La Rosa
Foto di Stefano La Rosa from Catania - Sicily, Italy - Marzamemi, la piazza, CC BY-SA 2.0

Nel 1630, la tonnara entrò in possesso del Principe di Villadorata e della sua famiglia che si preoccupò di farvi costruire vicino le case per i marinai, il palazzo e la chiesa. Oggi la struttura è utilizzata solo saltuariamente mentre la località di Marzamemi si è trasformata in un famoso centro turistico e balneare, animato da un’intensa vita nel periodo estivo.

L'isolotto Brancati

Singolare visione dal porto di Marzamemi è l'isolotto Brancati, dove è stato costruito un villino, dalla vivace coloritura color rosso bordeaux, di proprietà della famiglia di Raffaele Brancati, medico chirurgo e Accademico all'Università degli Studi di Catania, nativo di Pachino. Nel villino soggiornò anche Vitaliano Brancati, cugino di Raffaele, noto scrittore e drammaturgo italiano nato a Pachino.

Gabriele Salvatores a Marzamemi sul set di "SUD"

In questo luogo affascinante il regista premio Oscar per il film "Mediterraneo", Gabriele Salvatores, ha girato agli inizi degli anni Novanta un altro suo celebre film, "Sud", interpretato da Francesca Neri nei panni di Lucia Cannavacciuolo, Silvio Orlando in quelli di Ciro Ascarone, Antonio Catania che interpreta Elia, Renato Carpentieri nel ruolo dell'onorevole Cannavacciulo e Claudio Bisio che interpreta la parte di Giacomo Fiori.

Da sinistra: Silvio Orlando è Ciro Ascarone; Mussié Ighezu è Munir; Antobnio Catania è Elia; Marco Manchisi è Michele.

"Sud" narra le vicende di un piccolo centro siciliano alla vigilia di un’importante votazione. Quando tutto sembra pronto per il regolare svolgersi del meccanismo elettorale, improvvisamente irrompono nel paesino dei forestieri malintenzionati. Sono tre cittadini italiani ed un eritreo che, armi alla mano, occupano la scuola del paese nella quale dovrebbero svolgersi le elezioni.

Silvio Orlando in un fotogramma del film "SUD" di Gabriele Salvatores

Nel momento dell'irruzione nella scuola rimangono intrappolati dentro Lucia Cannavacciuolo, figlia di un candidato locale colluso con la camorra, che cerca di fare brogli elettorali ed un suo amico.

Renato Carpentieri nel ruolo dell'onorevole Cannavacciolo nel film "SUD"

Dopo una lunga trattativa tra residenti, malintenzionati e Forze dell'ordine, alla fine i quattro malviventi desisteranno, mentre la figlia del politico con un atto di coraggio deciderà di smascherare il padre consegnando ai Carabinieri una scheda che prova la truffa operata.

La pellicola di Salvatores, pur non essendo un capolavoro, si è aggiudicata comunque diversi premi tra cui un David di Donatello 1994 e un Nastro d'Argento.

I luoghi del set

Il borgo di Marzamemi (SR)

Come già detto fu la famiglia dei Villadorata che nel 1752 costruì in questo paradiso il proprio palazzo, la chiesa e la tonnara. In pieno centro storico si trova Piazza Regina Margherita, la piazza principale del paese, facente parte della tonnara. Attorno alla piazza ci sono un groviglio di stradine costeggiate da case di pescatori. Queste risalgono al 1600, anno in cui fu costruita la tonnara e successivamente ristrutturate.

Piazza Regina Margherita a Marzamemi (SR)

Sulla piazza si affacciano il palazzo dei Villadorata che occupa tutto il lato ovest. Costruito in pietra arenaria, non ha una grande rilevanza dal punto di vista artistico però sino all'ultima guerra mondiale era arredato sfarzosamente, mentre poi venne saccheggiato.

Palazzo dei Villadorata - Marzamemi (SR)
Foto dimorestoricheitaliane.it

Un ampio cortile centrale dà luce agli ambienti interni mentre una scala di pietra porta nell'appartamento del principe e da qui ad un ampio terrazzo, le cui mura presentano delle feritoie utilizzate un tempo per sparare contro i pirati.

Il terrazzo di Palazzo Villadorata - ph www.pachinonews.it
Foto www.pachinonews.it

Da questo terrazzino inoltre il principe controllava il lavoro dei pescatori nel magazzino sottostante, dove ancora oggi si trovano le barche usate per la pesca dei tonni, gli uncini, che servivano per tirare su il pesce, le reti e tutti gli altri attrezzi legati all'attività marinara.

La chiesa di San Francesco di Paola - Marzamemi

Anche le due chiese del paese, quella vecchia e quella nuova, si affacciano nella piazza centrale ed entrambe sono dedicate a San Francesco di Paola, protettore del borgo. A sinistra, sorge la chiesa nuova, dal prospetto lineare, su cui spicca un rosone di stile romanico.

Chiesa San Francesco di Paola a Marzamemi - ph Carlo Morino
Foto di Carlomorino - Opera propria, CC BY-SA 3.0

La facciata è divisa in tre sezioni verticali e il portone in legno è preceduto da gradini di marmo, mentre la copertura è a spioventi. La chiesa vecchia invece, fu costruita insieme al palazzo nel 1752 in pietra arenaria. E' ad una navata, con un altare centrale oggi crollato e due altari minori ai lati.

Marzamemi vista dall'alto

Inoltre il paesino dispone di due piccoli porti naturali denominati "fossa e balata" che in passato erano utilizzati soprattutto per il commercio del vino tra Marzamemi e Genova.

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