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Un weekend aretuseo a misura di bambino

A Siracusa, tra parchi avventura, acquari tropicali, pupi, scienza e paesi-museo

27 novembre 2019
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Per chi vuole trascorrere qualche giornata rilassante insieme alla propria famiglia, la città di Siracusa è il luogo ideale da visitare. L'ex colonia greca è infatti un città splendida, ricca d'arte e cultura, immersa in una natura rigogliosa che colpisce lo sguardo dei visitatori e solletica la fervida immaginazione dei più piccoli.

A parte il mare azzurro, la provincia di Siracusa ospita diverse riserve naturali come quella di Vendicari o del Fiume Ciane, autentici paradisi naturali, e un patrimonio archeologico di tutto rispetto, che non ha nulla da invidiare alle stesse città greche.

Questi luoghi possono essere frequentati tranquillamente anche da famiglie con bambini  perché offrono tutta una serie di proposte in grado di garantire ai piccoli ospiti un soggiorno piacevole e divertente.

Le tappe del nostro itinerario

 

TappaAcquario di Siracusa

l'Acquario marino tropicale di Siracusa

Nel cuore di Ortigia, accanto alla Fonta Aretusa, si trova l'Acquario marino tropicale di Siracusa. L'ingresso si apre nella 'Villetta della Marina', un giardinetto pubblico ai piedi dei bastioni, sul Lungomare. L'acquario è diviso in tre sezioni: una parte didattica dedicata ai pesci del Mediterraneo, una dedicata ai pesci d'acqua dolce, tra cui i famigerati piranha, e una parte dedicata ai pesci di mare tropicali.

Qui sono presenti esemplari veramente spettacolari, dai mille colori e forme, pronti a lasciare letteralmente a bocca aperta i vostri bambini. Da vedere anche la attigua Fonte Aretusa, con i suoi papiri,  popolata da candide paperelle domestiche e pullulante di pesci pronti a ingoiare le molliche di pane che i bimbi vorranno generosamente offrire.

TappaMuseo del Papiro

Barche fabbricate con il papiro

In via Nizza, troviamo invece il Museo del Papiro che, per la verità, più che un museo, potrebbe essere considerato un centro di studi sulla produzione, conservazione e restauro del papiro. Il luogo è molto frequentato dai bambini, dato che qui si organizzano laboratori didattici per le scolaresche, nei quali è possibile assistere alla fabbricazione della carta di papiro.

Sembra che, del resto, il papiro sia di casa a Siracusa dato qui si trova l'unico papireto naturale d'Europa, il fiume Ciane, scenario di miti e leggende, noto in tutto il mondo per la bellezza dei suoi papiri simili a quelli presenti nel fiume Nilo. Il Museo ospita una sezione dedicata ai papiri antichi dal XV sec. a.C. fino all'VIII sec. d.C., un'altra sezione dedicata agli oggetti fabbricati con il papiro in Africa come barche, corde, stuoie e una dedicata agli utensili per preparare la carte da papiro o per scrivere su di essa.

TappaOpera dei Pupi

Pupi di Siracusa

I più piccoli non disdegnano mai una visita al Teatro dei pupi di Siracusa. Gli spettacoli per l'abbondanza di colori sgargianti, suoni e rumori, luci e colpi di scena, garantiscono un'esperienza insolita, affascinante per gli adulti e assolutamente magica per i più piccini. Il teatro dei pupi siciliani è talmente famoso anche all'estero che non è affatto difficile trovare stranieri, che non parlano l'italiano, agli spettacoli offerti, da oltre un secolo, dalla famiglia Vaccaro-Mauceri.

Proprio i membri di questa famiglia gestiscono, oltre al teatro, anche il laboratorio dove vengono realizzate, interamente a mano, le marionette, con un'anima in legno dipinto, armature in metallo sbalzato, vestiti cuciti a mano eccetera. Ogni pupo costa un mese di lavoro ai pupari i quali sono sempre molto disponibili a spiegare la storia e i segreti di questa affascinante forma d'arte popolare. Sempre la famiglia Vaccaro-Mauceri gestisce il Museo aretuseo dei pupi che è ubicato nel Palazzo Midiri Cardona, in Piazza San Giuseppe a Ortigia e che raccoglie materiale di scena, marionette, bozzetti, manifesti, attrezzi di falegnameria e tutto quello che testimonia il lavoro della famiglia Vaccaro nel dopoguerra.

TappaTecnoparco Archimede

Una balestra nel Tecnoparco Archimede

I bambini più piccoli si stupiscono un pò quando scoprono che Siracusa ha dato i natali al celebre inventore e matematico Archimede. Quando gli si propone di visitare il Tecnoparco Archimede pensano subito al personaggio dei fumetti e cartoni animati Disney e ci vuole un po’ di tempo e pazienza per spiegargli che Paperopoli non c'entra proprio nulla e che di Topolino e Paperino al Tecnoparco non c'è neppure l'ombra. Una volta chiarito l'equivoco si può provare a spiegare che Archimede fu uno dei massimi scienziati della storia, vissuto a Siracusa tra il 287 e 212 a.C., che fu matematico, fisico, ingegnere e  inventore. Proprio le invenzioni costituiscono l'attrattiva maggiore per i bambini che rimangono affascinati dalle riproduzioni in scala di macchinari utilizzati nel III secolo a.C.

Il Tecnoparco Archimede è suddiviso in sei aree tematiche (leve, macchine da guerra Archimede, macchine da sollevamento, idrostatica, specchi ustori, orologi ad acqua) e al suo interno i bambini possono giocare con lo 'stomachion', celebre gioco inventato da Archimede, e partecipare a esperimenti dimostrativi  sui vasi comunicanti e sulle leve e assistere a piccoli lanci effettuati con le catapulte. Le visite sono condotte da guide specializzate e nel parco è presente una piccola area pic-nic, ristoro e souvenir, coperta da gazebi con posti a sedere.

TappaBuscemi

Panorama di Buscemi

Prendendo l'auto e dirigendoci a Buscemi possiamo regalare ai nostri piccoli un esperienza veramente eccezionale visitando un autentico paese-museo. Molti piccoli storceranno il naso al solo sentire ancora la parola museo, ma sta volta non si tratta del solito museo etnografico dove si annoierebbero tra impolverati attrezzi ed arredi, ma un vero e proprio itinerario etno-antropologico divertente e istruttivo, attraverso strade e abitazioni in cui il tempo si è davvero fermato. Si tratta di una struttura privata, fondata e cresciuta con attività di volontariato, che comprende nove unità museali: a casa ro massaru, u parmientu, a putia ro firraru (fabbro), a casa ro iurnataru (bracciante), a putia ro quarararu (calderaio), a putia ro falignami,  a putia ro scarparu (calzolaio) e r’appuntapiatti (conciabrocche), l'immobile in cui vi è il laboratorio didattico.

Veduta di Buscemi

Proprio nei laboratori, aperti anche alle scolaresche, i pargoli possono sbizzarrirsi imparando a usare, con il supporto operatrici, gli attrezzi tradizionali per la confezione del pane: macine arcaiche di pietra, la madia, a maidda, la gramola, a sbria sino alla produzione della farina e alla confezione del pane. Un altro laboratorio didattico è quello della 'tessitura popolare' in cui con l'assistenza di personale esperiente nel settore, i novelli filatori imparano a utilizzare alcuni attrezzi impiegati nel passato nelle varie fasi della produzione tessile. La proiezione di foto e di un video che mostra la storia della pianta del lino, la sua lavorazione fino alla produzione del manufatto con il telaio, danno la possibilità di attivare un dialogo stimolante tra il fare e il processo di apprendimento.

TappaParco Avventura Parcallario

Parco Avventura Parcallario

I piccoli esploratori amanti dell'avventura che desiderano vivere un'esperienza unica, all'aria aperta e a contatto con la natura incontaminata del bosco di Santa Maria, saranno felicissimi di chiedere a mamma e papà di accompagnarli al primo Parco Avventura nato nel cuore degli Iblei, il Parcallario di Buccheri. Il Parco ha infatti pensato ai più piccoli con un nuovo percorso nell'area Baby per rendere ancora più divertente e piacevole alle famiglie con bambini la sua fruizione. In un paradiso naturale, ricco di pini, querce e castagni, adulti e piccini possono trascorrere una giornata indimenticabile all'insegna del relax e divertimento tra giochi, emozioni, in assoluta sicurezza. Qui, i piccoli Tarzan provano emozionanti avventure sugli alberi senza cavi di sicurezza, imbraghi e moschettoni mentre i bimbi sotto i sei anni giocano nelle casette sospese, senza alcun timore per i genitori, perché il tutto è protetto da reti anticaduta. I piccoli possono così provare a muoversi in altezza e sperimentare le proprie capacità di equilibrio nel raggiungere le casette tra una rete e l'altra e vincere la paura del vuoto. Un'area attrezzata con barbecue tavoli e panche in pietra lavica è dedicata a tutti coloro desiderano fare  piacevoli pic nic e scampagnate.

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