Tra Siracusa e Palazzolo Acreide

In questi luoghi è stato girato "Nati Stanchi", l'esilarante esordio cinematografico di Ficarra e Picone

30 gennaio 2017
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Nella zona sud-orientale della Sicilia, affacciata sul Mar Ionio, sorge Siracusa, la quarta città dell'isola per numero di abitanti, dopo Palermo, Catania e Messina. Adagiata in parte, sull'isola di Ortigia, che separa le insenature del Porto Grande e del Porto Piccolo, è collegata con la terraferma mediante un ponte. Il nome evoca subito il passato greco, i tiranni e la rivalità con Atene e con Cartagine, passato di cui si conservano numerose testimonianze. La più importante delle colonie greche difatti, è una città splendida, ricca di storia e d'arte tanto che dal 2005, insieme con la necropoli rupestre di Pantalica, è stata dichiarata dall'Unesco Patrimonio dell'umanità.

Poco distante da Siracusa, nella parte ovest della provincia, sulle pendici dei monti Iblei, sorge Palazzolo Acreide (Palazzolu o Palazzolu Creidi in siciliano), la cui origine abitativa risale addirittura al 664 -663 a.C. quando alcuni coloni siracusani, sul ripido colle Acremonte, fondarono l'inespugnabile cittadella di Akrai, che proprio per la sua posizione fu considerata a lungo la sentinella di Siracusa.

In questi luoghi, nel 2002, il regista Dominick Tambasco girò il suo esilerante film intitolato 'Nati stanchi', una commedia che consacrò definitivamente i due comici siciliani Salvo Ficarra e Valentino Picone, già abbastanza conosciuti per le loro apparizioni televisive. Oltre a Ficarra nei panni di Salvo e Picone in quelli di Valentino, recitano Stefania Bonafede e Marica Coco, rispettivamente nei ruoli di Loredana e Sandra le due fidanzate dei protagonisti e Luigi Maria Burruano nei panni del mafioso di turno, Don Ciccio Milazzo.

Il film narra di due giovani disoccupati che, riproponendo lo stereotipo del siciliano svogliato che vive alla giornata, fanno di tutto per non trovarsi un lavoro e quindi non sposarsi, magari andando in giro per l'Italia a fare concorsi per sfuggire alla stretta morsa dei familiari che li vorrebbero vedere 'sistemati'. Per questo motivo trascorrono le loro giornate bighellonando per la città e le notti divertendosi a suonare i campanello di Gino Passalacqua, gestore del bar che frequentano sempre. Sono entrambi fidanzati con due ragazze, Loredana e Sandra, che invece vorrebbero mettere su famiglia e li spronono a cercare un occupazione. Convinti da amici, fidanzate e parenti a tentare l'ennesimo concorso, partono alla volta di Milano. Stavolta però Don Ciccio Milazzo, un commendatore in odor di mafia, loro compaesano, gli chiede la cortesia di consegnare un pacco. I due così vengono scambiati per mafiosi ed arrestati. Ritornati in Sicilia, vengono a conoscenza di aver vinto il concorso: restii a crederci, provano a fare ricorso per mezzo di un avvocato, ma senza successo. Scoprono che il colpevole è in realtà don Ciccio, che li avrebbe raccomandati...

Le tappe del nostro itinerario

TappaSiracusa

Dai tempi in cui era la più potente colonia greca in sicilia, Siracusa ha subito notevoli cambiamenti ma è riuscita comunque a mantenere inalterata la struttura originaria. Ortigia è il vero centro storico e si mostra un tutte le epoche che ha attraversato dalla fondazione ai giorni nostri. Tutti i popoli che la hanno abitata (Greci, i Romani, i Bizantini, gli Arabi, i Normanni, gli Svevi, gli Aragonesi, i Catalani, i Savoia) infatti, hanno lasciato sull'isoletta tracce inconfondibili: dai resti del Tempio di Apollo (VII-VI secolo a.C.) al Duomo, costruito nel VII secolo inglobando il tempio greco di Atena sino al Castello Maniace, voluto da Federico II di Svevia nel 1239. Nel Palazzo Bellomo, di impianto svevo con elementi gotico-catalani, è ospitata la Galleria Nazionale, che espone l'Annunciazione di Antonello da Messina.

Da non perdere la Via della Maestranza, antica strada medievale oggi d'aspetto barocco e Via Vittorio Veneto, risalente al periodo spagnolo. Splendida la Fonte Aretusa, leggendaria sorgente d'acqua dolce a pochi metri dal mare, e la Fonte Ciane oggi Riserva naturale protetta perché ricca di papiri. Sulla terraferma si estende la città moderna e il parco archeologico della Neàpolis che contiene il grandioso teatro greco (V-III secolo a.C.), l'ara di Gerone II, tagliata nel calcare; l'anfiteatro romano del III-IV secolo d.C.; la Latomia del Paradiso, antica cava di pietra calcarea ricca di vegetazione. Di grande interesse sono inoltre le catacombe di San Giovanni (IV-V secolo), un sistema di gallerie con migliaia di loculi e il ricchissimo Museo archeologico. Poco distante s'erge il moderno e grande santuario della Madonna delle Lacrime.
A circa 8 km verso nord-ovest sorge invece, il Castello di Eurialo (402-397 a.C.), magnifica opera di difesa costruita durante le guerre contro i cartaginesi. Rivestono notevole importanza inoltre, il Museo del Papiro e il Museo del cinema, mentre, fuori città, si trova l'affascinante area archeologica di Pantalica.

TappaPalazzolo Acreide

Basta fare un giro per rimanere incantanti dalle tante testimonianze barocche come le due principali chiese: la Basilica di San Paolo e la Chiesa di San Sebastiano edificate intorno alla metà del XVIII sec.), esempi particolarmente rappresentativi della ricchezza e del potere delle locali confraternite, cui si attribuisce buona parte della ricostruzione dello spazio sacro dopo il terremoto del 1693. Le due chiese sono state recentemente dichiarate Patrimonio dell'umanità da parte dell'Unesco. La città è ricca anche di edifici in stile liberty che qui si affermò con un certo ritardo ma durò sino agli anni '40. Dietro ed a fianco della Chiesa di San Paolo, si trovano i quartieri medioevali di 'Castelvecchio' e dello 'Spirito Santo' dove si possono individuare i ruderi del castello normanno ed intorno il borgo con le sue viuzze che scorrono concentriche e parallele alla residenza baronale. E' probabile che anticamente il maniero fosse circondato da mura oggi scomparse.

Da non perdere anche il Convento dei Cappuccini del 1880 e l'annessa Chiesa nella prima metà di questo secolo. Altre chiese da vedere sono San Michele, riedificata dopo il terremoto del 1693, la Chiesa Madre dedicata a San Nicola, che si presume risalga al 1215, la chiesa Madonna dell'Annunziata, la Chiesa di Sant'Antonio, delle Sacre Stimmate di San Francesco, di Santa Maria Maddalena e dell'Immacolata. Caratteristico il quartiere 'i scaliddi', così denominato per una serie di caratteristiche scalinate, che mette in comunicazione i quartieri di 'San Paolo' e dello 'Spirito Santo', che si trovano nella parte bassa della città, con quelli di 'San Michele', dell''Orologio' e di 'San Sebastiano' che si trovano nella zona alta.

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