Per l'Unesco la Sicilia è bella e importante quanto l'Egitto

L'Organizzazione delle Nazioni Unite ha stabilito che le bellezza dei due luoghi hanno pari importanza

09 gennaio 2018
Per l'Unesco la Sicilia è bella e importante quanto l'Egitto

[Articolo di Dorotea Di Grazia  - www.ultimavoce.it] - L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura ha considerato che le bellezze paesaggistiche, culturali e artistiche presenti sia in Egitto che in Sicilia sono egualmente importanti.
Il passato della Sicilia dimostra che in molti già avevano compreso la sua unicità: infatti numerosi scontri sono avvenuti per conquistarla vista la sua posizione strategica, ovvero al centro del Mediterraneo, e anche per questo motivo risente dell'influenza culturale delle varie popolazioni che l'hanno dominata. Greci, Bizantini, Romani, Arabi, Aragonesi e Normanni. Ognuno di essi ha contribuito a determinare le peculiarità culturali dell'isola, tanto amate e apprezzate dai numerosi turisti che ogni mese vengono a visitare la Sicilia.
Infatti secondo un'analisi di CaseVacanza.it, l'isola rimane una delle mete più scelte anche durante i mesi invernali: la Sicilia è presente nella classifica delle dieci regioni più prenotate da novembre 2017 a febbraio 2018. Senza contare che, come evidenzia la Coldiretti regionale: "La Sicilia è la meta per le vacanze più cercate nel 2017", tenendo conto dello schema riassuntivo di Google Trends 2017.

Ma l'Unesco cosa ha preso in esame per dichiarare che il patrimonio storico-artistico della Sicilia vale tanto quello dell'Egitto? Si tratta dei patrimoni tutelati dall'Ente nell'isola, che sono sette, come lo stesso numero di bellezze artistico-culturali valorizzate dall'Unesco in Egitto. Stiamo parlando della Valle dei Templi di Agrigento, la Villa romana del Casale di Piazza Armerina, le Isole Eolie, le città tardo-barocche del Val di Noto, Siracusa, Pantalica, l'Etna e il percorso arabo-normanno di Palermo, Monreale e Cefalù.

Nonostante l'importantissimo riconoscimento ricevuto, ancora oggi la Sicilia fatica a valorizzare pienamente i suoi inestimabili tesori culturali. Una regione che potrebbe vivere anche solo di turismo, ma che non sfrutta pienamente le opportunità lavorative che questo settore potrebbe far nascere. Basti pensare al fatto che il programma di Alberto Angela, "Meraviglie d’Italia" mandato in onda su Rai Uno e che tra le meraviglie italiana prendeva in esame la Valle dei Templi, ha registrato uno share altissimo, vincendo la gara di ascolti del prime time. A dimostrazione che quando si punta sulla cultura, riservandole attenzione e una valorizzazione di qualità, si hanno sempre dei riscontri positivi.

Il 2018 si prospetta un anno importantissimo per la Sicilia, visto che Palermo si trova ad essere Capitale italiana della Cultura e che il Val di Noto (che riunisce 8 città tra cui Catania, Siracusa, Noto e Palazzolo Acreide) ha presentato la sua candidatura per l'assegnazione dello stesso titolo per il 2020.
Che sia la volta buona per la Sicilia di abbandonare i panni della "comparsa" e di diventare, finalmente, protagonista del suo futuro?

- La Sicilia Patrimonio dell'Umanità (Guidasicilia.it)

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09 gennaio 2018

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