Strada del vino Terre Sicane

Un itinerario enogastronomico e culturale in uno dei luoghi più belli della Sicilia

06 aprile 2017
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Foto www.itervitis-magon.eu

Tra i comuni agrigentini di Menfi, Sciacca, Santa Margherita di Belìce, Montevago, Sambuca di Sicilia e Contessa Entellina (Pa) si trovano le cosiddette 'Terre Sicane', chiamate così perchè anticamente abitate dai Sicani, una popolazione di origine iberica migrata sull'isola intorno al XII sec. a.C.

Queste splendide terre sono caratterizzate da un bellissimo e variegato paesaggio caratterizzato da monti, altopiani e colline dai dolci dorsi, che corrono dall’interno verso la linea della costa, ora piana e sabbiosa, ora scogliera selvaggia e frastagliata e aperta sull'azzurro brillante del Mar Mediterraneo. Qui tra la vegetazione erbacea ed arbustiva si estendono spettacolari dune sabbiose dove vivono indisturbati i gabbiani, gli aironi e dove le tartarughe marine depongono le loro uova. Il territorio, racchiuso tra i fiumi Belìce e Verdura e sovrastato dal Monte Genuardo, che si specchia nel Lago Arancio, esalta la rigogliosa armonia dei campi coltivati a ulivi, carciofi, fichidindia e agrumi, creando incantevoli paesaggi.

Le Terre Sicane offrono la possibilità di intraprendere itinerari del gusto, di fare turismo dei sapori e delle tradizioni riscoprendo i sapori unici e speciali che questa terra ha generato. Si tratta del luogo ideale per chi vuole trascorrere una vacanza all'insegna del relax garantito dalla tranquillità dei luoghi, dalla dolcezza del clima o una vacanza terapeutica, magari facendo un salto alle terme di Montevago e Sciacca che con le loro acque termali son in grado di curare tanti fastidiosi disturbi della salute. Anche gli appassionati di archeologia possono sbizzarrirsi visitando le aree di Monte Adranone, di Entella e Montagnoli, mentre chi ama il trekking può avventurarsi in uno dei tanti sentieri dei boschi secolari della Risinata a Sambuca di Sicilia e del Magaggiaro a Montevago. La zona inoltre, custodisce testimonianze storiche del suo glorioso passato: dai millenari casali arabi alle recenti opere d'arte di Giò Pomodoro ai luoghi del Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa alle oasi etniche come Contessa Entellina, che conserva, dalla fine del '400, lingua, tradizioni e costumi albanesi. Chi volesse poi acquistare un souvenir può prendere in considerazione le produzioni artigiane locali tra cui spiccano le ceramiche ed il corallo rosa di Sciacca prodotti secondo le tradizionali tecniche di lavorazione.

Strada del vino Terre Sicane - L'itinerario che vi proponiamo tocca, come abbiamo già detto, i comuni di Menfi, Sciacca, Santa Margherita di Belìce, Montevago, Sambuca di Sicilia e Contessa Entellina, territorio nel quale operano ben 18 case vinicole tra le più prestigiose di Sicilia. Il territorio della Valle del Belice con le sue caratteristiche uniche, con le fertili colline che digradano dolcemente verso il mare e le coste soleggiate battute dalla brezza marinna, produce pregiati vitigni autoctoni come Inzolia, Grecanico, Grillo e Catarratto, tra i bianchi e, tra i rossi, Nero d'Avola e Nerello Mascalese. Accanto a questi si sono adattati alcuni vitigni internazionali come Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah.

Qui si trova la Strada del Vino Terre Sicane che nasce dall'impegno e dall'associazione di soggetti pubblici e privati come aziende agricole, ristoranti, albergatori e artigiani. Solo per fare qualche nome ricordiamo 'Planeta', una delle aziende vitivinicole che maggiormente ha contribuito al successo dell'enologia siciliana nel mondo, la cooperativa vitivinicola Donnafugata che a Contessa Entellina ha uno dei suoi siti produttivi più interessanti o ancora Feudo Arancio a Sambuca di Sicilia e altri.

Oltre agli squisiti vini si possono gustare tutta una serie di specialità agricole che trovano qui le condizioni migliori per essere coltivati. Tra questi ricordiamo l'olio extravergine d'oliva, prodotto dalle varietà autoctone Biancolilla, Cerasuola e Nocellara del Belìce. Circa 600 ettari di terreno del comune di Menfi sono destinate poi alla coltivazione del carciofo spinoso violetto. A Santa Margherita Belice invece, si evidenzia la coltivazione del ficodindia nelle tre varianti gialla o sulfarina, rossa o sanguigna, bianca o muscaredda. A questo si aggiunge la cosiddetta Monte Genuardo una pianta erbacea perenne che in Sicilia cresce spontaneamente nelle radura boschive delle Madonie, dei Nebrodi e sull'Etna. I turisti potranno inoltre, gustare degli ottimi formaggi, ricotta, pecorino e scamorze e altri prodotti caseari lavirati secondo le più antiche tradizioni. Squisita la Vastedda della Valle del Belice Dop, unico formaggio di pecora a pasta filata.

Pillole di Storia - Per secoli crocevia di popoli e culture diverse questi luoghi, hanno ospitato dapprima i Sicani a partire dal XII secolo a.C., poi i Fenici ed i Greci, che vi fondarono le proprie colonie nel corso dell’VIII secolo a.C. Conquistate dai Romani intorno al 250 a.C.,vissero un periodo di tranquilla espansione, legate ad un'economia agricola in cui vino, olio e grano qui prodotti erano esportati in tutto il mondo allora conosciuto. Successivamente si susseguirono le dominazioni saracena, normanna e spagnola di cui restano importanti testimonianze come le splendide Chiese di Sambuca, il Duomo e il Palazzo Steripinto a Sciacca, il Palazzo Filangeri Cutò a Santa Margherita di Belìce, l'Abbazia di Santa Maria del Bosco a Contessa Entellina che vi invitiamo a visitare.

- www.stradadelvinoterresicane.it

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